Una serie di barzellette sui carabinieri, sui genovesi, sui gesuiti e molte altre

Due sommozzatori in pausa…: – mi  sono imbattuto in un sommergibile americano; – ah si’ e come hai visto che era americano? aveva la bandierina? – ero sceso a 150 mt …e’ transitato il sommergibile ed ho bussato ad un oblo’…si e’ fatto vedere un ufficiale americano  che  – ho letto il labiale – ha detto : ok ok!; – mah! sono perplesso perche’ io a 50 mt ho incontrato un sommergibile dei Carabinieri; – e come hai visto che erano carabinieri   , avevano la scritta sulla carlinga? – no! ho bussato sulla carlinga ed hanno aperto il portellone……!!!!!!

Un tizio pensa che la moglie gli faccia le corna. Cosi’ una sera che la moglie esce, decide di seguirla in taxi. E vede niente popo’ di meno che la moglie entra in una casa chiusa. Allora fa al taxista: “Vuole guadagnarsi 200 euro?”. “Certo, come?”. Il tizio gli spiega che dovrebbe entrare nel bordello, prendere sua moglie e portarla da lui. Il taxista accetta. Dopo pochi minuti, il taxista esce dal bordello con una donna che scalcia, morde, si dimena e che a fatica riesce a portare sul taxi. L’uomo guarda la donna che il taxista ha gettato sul sedile e fa: “Ma questa NON e’ mia moglie!!!”. E il taxista: “Lo so! E’ la mia, adesso torno a prendere la sua!”

Una coppia ha una figlia neonata e il marito si rivolge spesso alla moglie per avere consigli su come trattare la piccola. Un giorno, la moglie sta facendo la doccia quando il marito va da lei e le chiede: “Cosa posso dare da mangiare alla bambina?”. La moglie decide di iniziare a farlo essere indipendente e gli risponde: “C’e’ ogni genere di cibo per bambini. Prova a fare come se io non fossi a casa, dai…”. Pochi minuti dopo, squilla il cellulare della moglie. Lei risponde e sente il marito che le fa: “Tesoro, che posso dare da mangiare alla bambina?”.

Due pipistrelli appesi nella grotta. Uno chiede all’altro: “Qual è stato il giorno peggiore della tua vita?” L’altro: “Quel giorno che mi è venuta la diarrea ..”

In Giappone è nato un bimbo bruttino bruttino…han deciso di chiamarlo Sushito nakagata!

Un’anziana signora ad un ragazzo: “Scusi, per andare al cimitero dove devo prendere l’autobus?”. Ed il ragazzo: “dritto in fronte!!”

Qual è il nome più bello per una ragazza? Ikea: è svedese, costa poco, te la porti subito a casa e te la monti in 5 minuti!!

Su un aereo in avaria viaggiano il Papa, D’Alema, Scalfaro e un giramondo. La legge della barzelletta fa si’ che ci siano solo tre paracadute. D’Alema afferra il primo e dice: ” Io sono indubbiamente il piu’ astuto, sono pronto nelle decisioni quindi…” e si lancia. Napolitano afferra il secondo dicendo: “Conscio dell’alta dignita’ e responsabilita’ della mia carica, delle aspettative che la nazione ripone in me, io devo mettermi in salvo” e scompare attraverso il portello. Restano il Papa e il giramondo a guardarsi. Sua Santita’ guarda il giovane, ne ravvisa la somiglianza con Gesu’ e decide di sacrificarsi: “Figliolo, io sono vecchio e atteso in cielo, quindi sarai tu a salvarti, ma prima devo dirti alcune cose che tu insegnerai nel mondo, se vuoi far cosa grata a questo vecchio prete”.”Santita’” lo interrompe il ragazzo, “mi risparmi il sermone, perche’ possiamo salvarci tutti e due, non ha visto che il piu’ astuto s’e’ buttato col mio sacco a pelo?”.

Paradiso: luogo in cui 1) i meccanici sono tedeschi; 2) i vigili sono inglesi; 3) i cuochi sono francesi; 4) gli amanti italiani; 5) e tutti sono organizzati dagli svizzeri.

Una domenica mattina Leonardo vede il suo amico Fulgenzio, appassionato pescatore e gli chiede: “Fulgenzio, perché non sei andato a pesca quest’oggi?”. “Perché tanto non avrei preso niente”. “Come fai a saperlo?”. “Ho letto l’oroscopo di oggi che diceva:”Giornata fortunata per i pesci””.

Nella scuola di spionaggio della Nato John Dillinger si addestra nel massimo segreto a tutti i trucchi delle spie, e al mimetismo. Finito il corso, gli viene data la prima missione: andare a Napoli e ivi trovare il suo contatto, Pasquale Esposito, via Chiaia 12; parola d’ordine: “E’ primavera”; risposta: “E i prati fioriscono”.Di fronte a questa prima missione John e’ quasi offeso dalla sua facilita’, si reca in via Chiaia 12, travestito da turista fotografa i campanelli e guardando le foto scopre che nelle quattro scale del palazzo ci sono 7 Pasquale Esposito. Ecco, pensa, la missione e’ meno facile del previsto. Il giorno dopo, travestito da postino, con un pacco in mano, si reca in via Chiaia: iniziero’ dal primo. Suona il campanello, la porta si apre e appare un signore di mezza eta’, in vestaglia e pantofole. John lo guarda fisso, poi, porgendo il pacco, dice: “E’ primavera”.Al che il signore: “Si’, si’, ed i prati fioriscono. Pasquale Esposito o’ spione: quarto piano, scala B”

FONOGRAMMA N. 1043 Da: MINISTERO DEGLI INTERNI   – SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE A  : COMANDO CARABINIERI RASINA  – STOP————– URGONO NOTIZIE  SISMA SOSPETTO EPICENTRO VOSTRA ZONA – STOP CALCOLARE DANNI PROVOCATI MOVIMENTO TELLURICO ET CONTROLLARE SCALA MERCALLI – STOP RISPONDERE INFINE STESSO MEZZO RIPORTANDO GRADI ESATTI – STOP RACCOMANDASI MASSIMA URGENZA – STOP ^^^^^^^^^ risposta  Da: COMANDO STAZIONE CARABINIERI RASSINA – STOP A  :  MINISTERO INTERNI – SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE – STOP  IDENTIFICATO FINALMENTE SISMA. TRATTASI DI SISMA GIUSEPPE FU GAETANO, NATO A NAPOLI IL 5/6/1945 ET QUI RESIDENTE.  NOTO PREGIUDICATO PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO ET PERSONA. – STOP – PER QUANTO RIGUARDA EPICENTRO NON RISULTA  NEL NOSTRO ELENCO ANAGRAFICO NE’ IN QUELLO DEI COMUNI VICINI – STOP – POTREBBE TRATTARSI, SE C’E’ STATO ERRORE NELLA VOSTRA BATTITURA TELEGRAMMA DI BEPI CENTRO, FIGLIO DEL NOSTRO CARO CONCITTADINO PASQUALE CENTRO, CONOSCIUTO E STIMATO MAESTRO ELEMENTARE – STOP NON ABBIAMO POTUTO CONTROLLARE LA SCALA DEL SIG. MERCALLI POICHE’ LO STESSO SI E’ ALLONTANATO DAL SUO DOMICILIO ET SCONOSCESI SUO ATTUALE RECAPITO – STOP – IL MOVIMENTO TELLURICO NON HA PROVOCATO NESSUN DANNO PERCHE’ QUESTA LOCALE CASERMA TIENE SOTTO CONTROLLO TUTTI I MOVIMENTI POLITICI , SINDACALI ET RELIGIOSI – STOP – PER NOI I GRADI SONO SEMPRE GLI STESSI DI PRIMA: IO SONO APPUNTATO E IL MIO COLLEGA CARABINIERE SEMPLICE – STOP – INFINE CI SCUSIAMO PER NON AVER RISPOSTO PRIMA PERCHE’ QUI’ C’E’ STATO UN TERREMOTO DELLA MADONNA – STOP –

Un prete, un chirurgo ed un ingegnere vanno a giocare a golf. Alla prima buca si ritrovano davanti un gruppo molto lento a finire la buca successiva e pertanto rimangono bloccati. L’ingegnere si innervosisce e dice: “Ma insomma, io non ho tempo da perdere! Ma cosa fanno questi morti di sonno?”.Il prete risponde: “Abbi pazienza figliolo, la pazienza è la virtù dei forti!”.E il chirurgo: “Sei ansioso, domani ti prescrivo dei farmaci!”.Vanno avanti così per alcune buche con il gruppetto che è sempre più lento, finché l’ingegnere diventa così insopportabile che decidono di chiamare il direttore del club. Questo arriva e spiega: “Vedete, quei signori sono molto lenti a giocare perché sono ciechi!”.”Come ciechi?”.”Sì… sono dei pompieri. Un anno fa il nostro campo stava andando a fuoco e loro hanno fatto l’impossibile per spegnere l’incendio ma purtroppo in quell’occasione hanno perso la vista. Abbiamo allora deciso di permettergli di giocare gratis a vita nel nostro campo ogni volta che volevano!”.Il prete: “Ma che anime gentili. E anche il suo gesto, direttore, è da elogio! Ne prenderò spunto per la mia predica di Domenica!”.Il chirurgo: “Davvero, sono degli eroi. Sentirò il mio collega se sarà possibile fare qualcosa per loro per recuperare la vista!”.E l’ingegnere: “Ma cavolo, ma perché non li fate giocare di notte???”

Due carabinieri davanti allo specchio: – Guarda… due colleghi! Andiamo a salutarli. L’altro: – Fermo… non vedi che stanno venendo loro?

Dei carabinieri fanno una riunione per discutere che non sono stupidi come nelle barzellette. Ad un certo punto uno dice: ecco la prova che non siamo stupidi:ho comprato un puzzle per bambini di 3 anni e l’ho finito in un mese!!!

La NASA ha deciso di far un esperimento e mandare sulla luna una scimmia e un carabiniere. Entrambi non devono fare altro che seguire le istruzioni che saranno date loro durante il viaggio. Partono per la luna. Arriva per la scimmia la prima istruzione: “attivare il motore n 5, chiudere portone 4, disattivare comando 7 ecc…”, arriva la seconda istruzione per la scimmia “attivare motore n 2, regolare livello di ossigeno…ecc”; arrivano ben 25 comunicazioni per la scimmia e neanche una per il carabiniere. Finalmente dopo un po’ arriva la sua prima istruzione:”Dare da mangiare alla scimmia e NON TOCCARE NIENTE!!!”

In chiesa un carabiniere chiede al parroco che ha un braccio fasciato: “Che vi e’ successo Don Salvato’? “. “Nulla figlioli, ho inciampato nel bide’ … e mi sono rotto un braccio!”. Quindi il parroco si allontana e rimangono soli i due carabinieri. “Marescia’, che cos’e’ sto bide’?”. “E che ne so! So’ dieci anni che non vengo in chiesa!!”.

Un uomo sta guidando moderatamente in una stradina di campagna… ad un certo punto un carabiniere lo ferma. “Le devo fare una multa per eccesso di velocità!” dice il carabiniere. Al che l’uomo lo supplica di non farla… allora il carabiniere gli dice: “Senta… a me piacciono molto gli indovinelli. Se lei sa rispondere esattamente a questo indovinello, non le farò la multa!” allora l’uomo si prepara tutto concentrato e esorta il carabiniere a fargli l’indovinello. “In una stradina buia si vedono due fari… che cos’è?” dice il carabiniere e l’uomo risponde: “Come che cos’è… è una macchina!” e il carabiniere ribatte: “Troppo generico… poteva essere una Punto o una BMW… mi dispiace le devo fare la multa!” L’uomo si mette a supplicare il carabiniere per una domanda di riserva così il carabiniere gliela fa. “In una stradina buia si vede un faro… che cos’è?” e l’uomo risponde: “Come che cos’è… è un motorino!” Ma il carabiniere facendo la multa dice: “Mi dispiace… troppo generico.. poteva essere una Vespa o un Ciao. Devo farle la multa!” così l’uomo un po’ seccato accetta la multa e poi dice: “Senta signor carabiniere… lei mi ha fatto la multa ma visto che gli piacciono tanto gli indovinelli, posso fargliene uno io?” il carabiniere molto orgoglioso ascolta l’uomo. “In una stradina buia ci sono dei fuocherelli ai margini della strada… cosa sono?” e il carabiniere prontamente: “Come cosa sono… sono prostitute!” e l’uomo: “Eh… mi dispiace… troppo generico… potevano essere tua moglie, tua madre, tua figlia, tua sorella…”

Un carabiniere telefona a Linate e chiede quanto dura un volo per Catania. L’impiegato prende tempo e dice: “Un attimo”. Lui ringrazia e mette giù!.

Un carabiniere torna in caserma ferito dopo aver sedato una lite in un bar.Il maresciallo: “Sei rimasto colpito nella rissa?”. “No, nelle palle!”.

Il Maresciallo al Carabiniere: – Giovanni vai in banca a chiedere le quotazioni dei bot. Passa mezz’ora, passa un’ora, ne passano due e Giovanni non ritorna.- Il maresciallo si affaccia alla finestra per vedere in strada e nota che Giovanni è disteso, in costume, nel giardino a prendere il Sole.- Giovanniiiiii, ma non ti avevo detto di andare in banca? Certo Maresciallo che ci sono andato.- e allora non potevi venire a darmi la risposta? E’ stato il direttore a dirmi che dovevo prendere il “sole 24 ore”

Tre carabinieri sono attorno all’asta della bandiera del piazzale della caserma. Arriva il maresciallo: “Cosa state facendo.?” – “Stiamo cercando di calcolare quanto sia alta quest’asta..”. – Il maresciallo scalza l’asta dal basamento, la depone in terra, si fa portare un metro e annuncia: “Esattamente, sette metri.” – Poi la rimette a posto e se ne va. – “Capisce poco il maresciallo” – dice uno dei carabinieri – “Noi chiediamo l’altezza e lui ci dà la lunghezza…!”

Un Carabiniere sta osservando con molta attenzione un orologio. Lo gira e lo rigira continuamente. Un collega incuriosito gli si avvicina e gli fa: – Ma che stai facendo?? – La mia ragazza mi ha regalato questo orologio e mi ha detto che ci posso fare il bagno! – Embe’? Che c’è di strano? – Mi sa che gli hanno dato una fregatura… è mezz’ora che lo esamino e ancora non ho trovato i rubinetti…

Un Carabiniere ferma un passante per la strada: – Che fa, concilia? – Perché? Che ho fatto di male? – Lei non può portare il cane senza guinzaglio! – Ma… ma non vede che è un peluche? – Non mi importa di che razza e’! Il guinzaglio glielo deve mettere lo stesso!!

Un carabiniere ferma un automobilista sospetto: “Documenti, per favore” L’uomo tira fuori una banconota da centomila e gliela porge facendogli l’occhiolino. Il carabiniere guarda la banconota, guarda l’uomo, poi la riguarda e infine gliela ridà dicendo: “E’ tutto a posto, vada pure, signor Caravaggio!”

Una mattina un generale dei carabinieri trovandosi dal presidente della Repubblica, si lamenta del fatto che l’Arma dei Carabinieri è la più soggetta al pubblico ludibrio per via delle numerose barzellette che circolano. Il presidente allora ribatte dicendo che in parte è vero e per provarglielo chiama il giovane carabiniere di guardia in fondo al corridoio e gli ordina: “Vai a casa a vedere se ci sono e torna qui a riferire”. Il carabiniere scatta sull’attenti e parte di corsa. Dopo un po’ torna dal presidente con la lingua di fuori per la gran corsa e scattando sull’attenti dice: “No, signor presidente, lei in casa non c’e’” a questo punto il presidente congeda il carabiniere e si rivolge al generale dicendo: “Vede, come si fa a pretendere il rispetto quando si fanno di queste figure”. Il Generale punto in pieno sull’orgoglio ribatte: “Sì, ha ragione, ma quello è ancora giovane: non ha pensato che poteva telefonare!”

Un carabiniere entra in una tabaccheria chiede di vedere dei francobolli. Dopo aver osservato francobolli di tutti tipi ne sceglie uno da due euro. Si rivolge al tabaccaio: “le dispiace cancellare il prezzo sa e lo devo regalare!”

Due amici, scapoloni impenitenti, frequentano assiduamente il bordello locale. Un giorno uno dei due fa: “Senti, ma non sarebbe ora di sposarci?”.”Si’ , ma con chi?”.”Mah, non so, una vale l’altra….”.Passano due mesi e i due si sposano e partono tutti insieme per il viaggio di nozze. La prima sera si ritirano presto in camera ognuno con la propria signora. Il mattino seguente i due amici si incontrano al bar dell’albergo, entrambi con una faccia poco felice. “Ehi, cosa ti e’ successo?”.”Mah, la forza dell’abitudine. Finito di fare l’amore con mia moglie ho preso il portafogli e le ho dato cento Euro.. mi ha dato una sberla che mi fa ancora male!”.”Beato te….a me ha dato venti Euro di resto!”.

Un carabiniere ferma un’auto che viaggia a 120 Km/h dove vige il limite di 50!Si avvicina alla macchina e dice:- Patente e libretto prego.La bella donna al volante risponde:- La patente non ce l’ho più. Me l’hanno ritirata 10 giorni fa quando mi hanno fermata per la quarta volta ubriaca!- Posso vedere almeno il libretto di circolazione?- La macchina non mia. L’ho rubata!- Rubata???- S, per penso che i documenti siano nel cassetto del cruscotto. Mi sembra di averli visti quando ci ho nascosto la pistola…- Lei ha una pistola nel portaoggetti?!?- Certo, l’ho nascosta dopo aver sparato all’uomo che guidava. Poi ho messo il suo cadavere nel bagagliaio!- Cosa??? Lei ha un uomo morto nel bagagliaio???- S!Il carabiniere estrae la pistola d’ordinanza e chiama i rinforzi alla radio. Arrivano subito altre due pattuglie. Da una scende un graduato che chiede alla donna:- Posso vedere la sua patente?- Certo, eccola!E gliela porge: regolare e validissima.- Di chi quest’auto?- Mia. Ecco il libretto.Anche quello, tutto in ordine.- Potrebbe aprire il cassetto? Voglio controllare se ha nascosto una pistola…- Certo. Comunque le garantisco che non c’ nessuna pistola!La donna apre il cassetto portaoggetti, che vuoto.- Le dispiace se perquisiamo il bagagliaio? Ci hanno avvisato per radio dicendo che ci sarebbe un cadavere!- Ma certamente. La donna apre il cofano: nulla. Perfettamente vuoto.L’ufficiale:- Ma… non capisco. Il carabiniere che l’ha fermata mi ha detto che lei non aveva la patente, che gliel’avevano ritirata per guida in stato di ebbrezza, che la macchina era stata rubata a un uomo che lei ha ucciso e di cui ha occultato il cadavere nel bagagliaio e che la pistola era nel portaoggetti!La donna lo guarda e dice:- Fantastico! E scommetto che le ha detto pure che andavo troppo forte…

Una maestra stava spiegando alla sua classe che in Francese, diversamente dall’Inglese, i vocaboli possono essere maschili o femminili:- House in francese femminile: la maison. Pencil in francese maschile: le crayon. Uno studente curioso chiese:- E il computer di che genere è? La maestra, sorpresa, ammise di non saperlo e la parola non figurava nemmeno nel dizionario di Francese. Così, per divertirsi un po’, la classe fu divisa in due squadre, ovviamente maschi da una parte e femmine dall’altra, e si chiese ai ragazzi di decidere loro a che genere appartenesse il computer, dando almeno 4 buone ragioni. La squadra dei ragazzi decise che il computer non poteva essere altro che femmina, in quanto: 1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna; 2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è incomprensibile per chiunque altro; 3. Anche gli errori piu’ piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria per poterteli rinfacciare; 4. Appena l’hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori. La squadra delle ragazze, ovviamente, arrivò alla conclusione che il computer era di genere sicuramente maschile perchè: 1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere; 2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo; 3. E’ stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui il problema; 4. Appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un po’ ne avresti potuto trovare uno migliore…

Due vecchietti, Giovanni e Deborah, decidono di fare l’amore col metodo tradizionale. Pero’ purtroppo data l’eta’ hanno qualche problema. Allora Deborah gli dice: “Giovanni, vuoi che mi metta sopra?”. E lui: “Oh Deborah, ma se non funziona in discesa figurati in salita!!”.

I vigili urbani di Napoli, per incoraggiare l’utilizzo delle cinture, hanno deciso di dare un premio di 5.000 euro al primo automobilista che ogni mattina passa davanti a una pattuglia con la cintura allacciata. Il primo giorno il premio va a una macchina che sta uscendo dal porto. I vigili la fermano e si congratulano con l’automobilista.Uno dei vigili gli chiede cosa pensa di fare con i soldi vinti.- Beh… – dice l’automobilista – Penso che andare a scuola guida per prendere la patente!Lo interrompe la donna vicino a lui:- Non statelo a sentire… sragiona sempre quando ubriaco…Sul sedile posteriore un uomo che stava dormendo si sveglia, vede la scena e grida:- Lo sapevo che non saremmo mai passati con una macchina rubata! Improvvisamente, si sente un colpo dal baule, e due voci con accento africano chiedono:- Allora, siamo fuori dal porto?

Un tizio si presenta dal dottore per una visita completa dato che e’ un po’ di tempo che non si sente bene. Dopo la visita il dottore si rivolge al paziente e dice: “Sono spiacente, ma ho delle brutte notizie. Voi state molto male e non vi resta molto tempo”.”Oh no, e’ terribile. Quanto tempo mi rimane?”.E il dottore: “10..”.E il paziente: “10 che cosa? Mesi? Settimane? Giorni?”.E il medico: “9…8…7…6…”

“Ma secondo te il nostro e’ un rapporto a rischio?”.”Se si accendono adesso le luci della fine del primo tempo, sì”.

Un ragazzo deve sostenere un importante esame scritto all’università. E’ preparato, ma affronta la prova con una certa tensione. Il professore è un’ulteriore fonte di paura: corre voce che abbia la mania di misurare attentamente il tempo dell’esame. Chi consegna dopo che tale tempo è scaduto, è bocciato. Il ragazzo scrive e scrive e non si accorge che il tempo è scaduto, e il professore non accetta il foglio. Inutile ogni protesta da parte dell’allievo, il quale lo prega in tutti i modi. La pila degli altri elaborati degli altri studenti è già sulla cattedra. In preda allo scoramento si dirige verso l’uscita dell’aula, ma poi si blocca, torna su i suoi passi e affronta il professore di petto: “Lei non sa chi sono io!” grida al docente. E il professore di rimando: “No, e non mi interessa proprio!”.E il ragazzo: “Benissimo”. Alza la pila dei compiti, infila il suo nel mezzo, e fugge a gambe levate.

Un carabiniere e sua moglie decidono di adottare un figlio. Vanno in Cambogia e scelgono un piccolo cambogiano di pochi mesi. Tornati in Italia si recano a Napoli dove ha sede l’Istituto di Lingue Orientali e chiedono al Direttore di poter frequentare i corsi di lingua khmer. “Come mai? ” chiede il Direttore. E il carabiniere: “Abbiamo adottato un piccolo cambogiano. Fra poco incomincera’ a parlare e vorremmo capire che cosa dice! “.

Una bionda, una mora e una rossa stanno per essere giustiziate mediante fucilazione. La prima è la mora. L’esecutore, prima di eseguire, le chiede se abbia un ultimo desiderio, ma lei risponde di no. Il tipo inizia “Caricaaaaat! Puntaaaaaat!…” ma la mora grida improvvisamente: “TERREMOTO!”.I soldati si guardano tra di loro confusi e spaventati e la mora ne approfitta per fuggire. E’ il turno della rossa. Anche a lei chiedono se abbia un ultimo desiderio ma lei risponde di no. Di nuovo: “Caricaaaaaaaaat! Puntaaaaaat!…” e la rossa grida: “TORNADO!”.I soldati sono ancora piu’ confusi di prima, e la rossa coglie l’occasione per defilarsi. Infine tocca alla bionda. Neanche lei ha un ultimo desiderio, ovviamente. Il tipo inizia “CARICAAAAAAT, PUNTAAAAAAAAT!” e la bionda: “FUOCO!”

Un carabiniere torna di proposito dal lavoro prima del tempo e scopre moglie e amante a letto. Deciso impugna la pistola d’ordinanza e se la punta alla tempia. A quel punto i due scoppiano a ridere, ma il carabiniere: “Ridete pure, ma dopo tocca a voi!”.

Yankele un giorno si reca in visita da Moishele e vede alla parete della casa dell’amico un certo dipinto. Gli piace, e detto fatto: “Moishele, è davvero bello questo quadro. Mi piacerebbe averlo, me lo vendi?”.E Moishele: “Ma sai, l’ho comprato da poco, mia moglie ci tiene, e poi guarda che l’ho pagato centocinquanta dollari”.Yankele insiste: “Senti, offro duecento dollari”.Moishele accetta: “Va bene, prendilo pure”.Così Yankele se ne va col quadro. Appena la moglie di Moishele lo viene a sapere s’imbestialisce: “Stupido che sei, se quello lì ti ha offerto cinquanta dollari in più chissà che valore ha quel quadro!”.Moishele si rende conto che la moglie non ha torto, così si reca da Yankele e gli comunica: “Sai, mia moglie mi ha fatto una scenata, rivuole il quadro, te lo dicevo che ci tiene”.E Yankele: “Capisco, il fatto è che ora anche mia moglie ci s’è affezionata…”.Moishele offre: “Ti do 250 dollari, ci stai?”.L’altro replica: “Quand’è così, prendilo pure”.Quando Moishele se n’è andato col dipinto, rincasa la moglie di Yankele e chiede del quadro. “Sai,” spiega Yankele: “Moishele lo rivoleva, gliel’ho dato e ci ho pure guadagnato un cinquanta”.”Cretino!” esclama la moglie. “Magari quel quadro vale una fortuna e te lo sei fatto soffiare. Recuperalo subito!”.E così via. Yankele a Moishele: “Ti do trecento”. Moishele a Yankele: “Ti do quattrocento”.”Cinquecento”.”Seicento”.Gira e rigira, i due amici arrivano ai duemila dollari. E qui accade un fatto nuovo: Moishele ha per l’ennesima volta ricomprato il quadro da Yankele e se lo sta riportando a casa sua, quando un tizio per strada scorge il dipinto e lo interpella: “Scusi, questo quadro, sa, è bellissimo. Me lo vuole vendere?”.Moishele obietta: “Non posso, vede, mi è costato caro: ben duemila dollari”.L’altro non demorde: “Gliene posso dare tremila in contanti, sull’unghia”.Inutile dire che Moishele accetta. Così quando Yankele si ripresenta da lui per ricomprare il quadro, non lo trova più ed esclama: “Ma come, dov’è il quadro? Te lo voglio ricomprare, ti faccio un’offerta cui non potrai dire di no”.Moishele spiega: “Mi spiace, non ce l’ho. Me lo portavo a casa, un signore l’ha visto e mi ha offerto un tremila. Visto che affarone che ho fatto? Non per vantarmi, ma da buon ebreo ho il senso degli affari…”.E Yankele, disperato: “Ma pezzo di disgraziato, che specie di ebreo credi di essere? Sei solo un deficiente! Vendi il quadro proprio quando noi due stavamo guadagnandoci su così bene!!!”.

A mezza notte fonda un gruppo di ragazzi si trova all’entrata di un cimitero!!!decidono di fare una scommessa:per chi sarebbe entrato per primo nel cimitero. si offre uno dei ragazzi. inizia a scavalcare e dopo essere entrato incomincia a percorrere il viale. mentre cammina sente una voce sempre piu forte:mi hanno sepolto vivo!!!!!mi hanno sepolto vivo!!!!il ragazzo incomincia ad avere un po di paura!!!!alla fine decide di andarsene e scavalca il cancello ma mentre lo scavalca si sente tirare i pantaloni e la voce che dice:mi hanno sepolto vivo!!!il ragazzo esausto risponde:e hannu fattu bonuuuuuu!!!!!

Un uomo su un pallone aerostatico finisce su un albero in mezzo alle campagne in una zona desolata. Passa di li’ una persona, allora l’uomo sul pallone gli chiede: “Scusi, mi sa dire dove ci troviamo ?” “Guardi, lei si trova su un albero, a dieci metri di altezza, siamo a 40 km dal centro abitato piu’ vicino e io non ho una scala per farla scendere” “Senta, lei nella vita e’ ingegnere di sistemi informatici?” “Perbacco, come fa a saperlo?” “Vede, lei mi ha dato una serie di informazioni perfettamente corrette, ma assolutamente inutili per risolvere i miei problemi” “Senta” gli risponde l’altro da terra “lei nella vita e’ dirigente di qualche azienda?” “Caspita, come lo sa?” “Perche’, vede, lei sta nella merda, non sa cosa fare, ma ha trovato il modo di dare la colpa ad un altro”

Qual è la differenza fra un avvocato ed un avvoltoio? Uno è uno schifoso animale che si ciba delle carcasse di altri esseri approfittando delle loro disgrazie, l’ altro è un volatile…

Come ha fatto l’ avvocato Agnelli a diventare ricco? A 5 anni gli hanno regalato una bici, a 12 anni l’ ha scambiata con un motorino, poi a 18 anni ha scambiato il motorino con una moto; poi è morto suo nonno e gli ha lasciato 70 miliardi…

Un commerciante ex ricco e molto preoccupato, e racconta i suoi problemi ad un amico: Sai, ormai le cose vanno proprio male. Soldi non ne entrano più. Questa settimana poi… Hai presente quel mio negozio di elettrodomestici? Ebbene, lunedi e entrato un solo cliente, martedi addirittura nessuno, mercoledi e stato ancora peggio… E come poteva andare peggio? ribatte l’ altro. Mercoledi e tornato il cliente del lunedi e mi ha riportato il televisore che aveva comprato!

Un elicottero sta volando dalle parti di Seattle quando un guasto elettrico disabilita tutti gli apparati di navigazione e comunicazione dell’apparecchio. A causa delle nuvole e della nebbia, il pilota non puoi determinare la posizione dell’elicottero e fare rotta all’aeroporto. In questa situazione il pilota vede un palazzo molto alto, vola verso di esso e inizia a girargli intorno. Scrive un biglietto e lo mette sul finestrino dell’elicottero. Sul biglietto ha scritto “DOVE MI TROVO?” a lettere cubitali. La gente nel palazzo prontamente risponde al velivolo, scrivendo un biglietto e mettendolo su una finestra. Sul foglio hanno scritto “TI TROVI IN UN ELICOTTERO”. Il pilota sorride, guarda la sua mappa e determina la rotta con sicurezza. Giunti all’aeroporto il copilota chiede al pilota come il messaggio “TI TROVI IN UN ELICOTTERO” avesse potuto aiutarlo determinare la loro posizione. Il pilota risponde “Sapevo che doveva trattarsi del palazzo della Microsoft perché, come i loro help in linea, mi hanno dato una risposta tecnicamente ineccepibile, ma… completamente inutile!”.

Tre ingegneri della Apple e tre ingegneri della Microsoft si incontrano alla stazione mentre stanno per recarsi ad un importante avvenimento informatico. Gli ingegneri Microsoft comprano un biglietto ciascuno e, con grande sorpresa, notano che gli altri ne comprano uno solo in tre. Stupiti, chiedono spiegazione ai colleghi che si mettono a ridere e dicono: “Vedrete…”. Durante il viaggio, il controllore entra nella carrozza e, immediatamente gli ingegneri Apple corrono alla toilette e si chiudono dentro. Gli ingegneri Microsoft osservano stupefatti la manovra poi, dopo essersi fatti controllare i biglietti, vedono il controllore bussare alla porta della toilette annunciando “Biglietti, prego!” Una voce dall’interno risponde: “Ecco!” un biglietto scivola da sotto la porta, il controllore lo verifica e se ne va. Gli ingegneri Microsoft sono molto impressionati dalla tecnica dei colleghi Apple. Al ritorno i sei si incontrano alla stazione, quelli della Apple comprano il solito biglietto, mentre quelli della Microsoft non ne comprano nessuno. Fanno notare la cosa ai colleghi che rispondono “Vedrete!” Durante il viaggio all’avvicinarsi del controllore gli ingegneri Apple, corrono al bagno. Appena si sono chiusi dentro un ingegnere Microsoft, bussa alla porta della toilette e dice “Biglietti, prego!”, si appropria del bigliètto passato sotto la porta, e raggiunge di corsa i suoi colleghi nell’altra toilette. Morale:Microsoft non copia solo le idee degli altri, le migliora.

Bill Gates muore. Arriva all’inferno e viene accolto da un diavolo in frack, fatto salire su una Cadillac extra lusso con piscina e portato a fare un giro. Ovunque ville faraoniche con feste, baccanali, orge, donne bellissime nude. Dopo alcuni chilometri, si avvicina in lontananza un cancello. Si apre senza cigolii e dietro c’è un immenso portone. Bill viene invitato a scendere ed il portone si apre. Dietro c’e’ un caldo infernale, fiamme, urla strazianti, diavoli con forconi che infilzano continuamente i poveracci. Non potendo credere ai suoi occhi, Mr.Gates chiede al diavolo: -Ma come?!? E tutto quello che abbiamo visto prima? Il diavolo lo guarda con sguardo gentile e risponde: ­Ah, quella… era la versione demo…

“Computer state-of-the-art”: ogni computer che tu desideri avere. “Computer obsoleto”: ogni computer che tu possiedi. “Microsecondo”: il tempo che intercorre prima che il tuo computer state-of-the-art diventi obsoleto.

Dicono che se fai girare il CD di Windows in senso contrario si ottengono dei messaggi satanici. Sarà. Ma il peggio è che se lo fai girare nel senso giusto si installa Windows

Allarme: nuovo Virus! Il contagio avviene tramite posta elettronica, grazie a un allegato binario polimorfico osama.bin: se il vostro hard disk è di marca americana tutti i dati saranno polverizzati rapidamente. Particolarmente a rischio i sistemi Tower.

Bill Gates, dopo essere morto và in Paradiso e sceglie di poter visitare l’inferno. Alla sua vista è pieno di donne belle mentre il paradiso è pieno di suore; quindi sceglie di andare la’. Ma quando S.Pietro lo và a trovare lo vede avvolto nelle fiamme e gli chiede: “allora, ti piace l’inferno?” e Bill: “ma dove sono le donne nude?” e S.Pietro: “Quello era lo Screensaver!”

Un dottore al suo paziente ciccione: “Se tu fai 10 km al giorno per un anno arriverai al tuo peso forma”. Un anno dopo il paziente telefona al dottore: “Dottore, ho perso il peso, ma ho un problema”.”E qual e’ il problema?”.”Sono a 3650 Km da casa!”.

Intorno alla mezzanotte squilla il telefono:- Pronto!- Parlo con il Dott. Rossi, veterinario?- Sì, cosa c’è?- Il mio cagnolino si stava accoppiando con una bella barboncina ma è rimasto attaccato e non si stacca più, cosa devo fare?- Provi a gettargli addosso un secchio d’acqua fredda!- Grazie.Poco dopo… DRIINNN!!!- Sì?!?- Dottore sono sempre io, l’acqua non ha funzionato, che devo fare?- Provi a spaventarlo con dei rumori improvvisi, tante volte la paura procura delle contrazioni e…- Grazie mille dottore!Poco dopo suona di nuovo il telefono.- E’ ancora lei???- Sì, nemmeno lo spavento ha funzionato, che devo fare?- Gli dica che lo chiamano al telefono!- Ma come?!? Pensa proprio che funzioni?- Sicuro! Con me ha già funzionato tre volte, brutto stronzo!!!

Una bella ragazza si presenta dal medico: “Dottore, la prego, non mi guardi cosi’. Sono molto timida”.”Su, signorina, si spogli tranquillamente. Mi girero’ dall’altra parte. E poi sono un medico, non abbia timore”.”Dottore, mi vergogno. Almeno spenga la luce e si giri dall’altra parte”.”Va bene, signorina. Lei proprio non ha fiducia del suo medico. Ho spento la luce e mi sono girato”.Finalmente la ragazza si decide e si spoglia. Lentamente si toglie ogni cosa e quando e’ rimasta completamente nuda chiede: “Dottore, dove posso appoggiare i vestiti?”.Una voce nel buio le dice: “Li metta pure sulla sedia… accanto ai miei…”

C’e’ sciopero in Paradiso e Gesu’ e S. Pietro sono all’ingresso. Ad un tratto Gesu’ vede un arzillo vecchietto:buon uomo, qual e’ il tuo nome?”.”Mi chiamo Giuseppe, ma ho vari soprannomi”.”E che lavoro facevi? “Il falegname”.”E hai avuto prole?”. “Ho un figlio ma per miracolo, non so neanch’io come e’ potuto accadere”. “Ah si’ ?!” (pensieroso). “E… cosa faceva tuo figlio?”.”Mi dava solo grattacapi. Era sempre via con persone sconosciute. Ma io lo sapevo che un giorno o l’altro lo avrebbero tradito!”.Gesu’ sussulta un attimo, poi gli fa ancora una domanda: “E… senti, com’era il suo rapporto con… la gente ?”.”Mah, qualcuno gli voleva bene, altri no. Ha avuto problemi con le forze dell’ordine… Gesu’, con gli occhi pieni di lacrime alza le braccia al cielo e grida: “Papa’ !”.E il vecchietto: “Pinocchio !”.

Lei torna a casa (senza avvisare prima…) e, sorpresa, trova lui a letto con una giovane fanciulla. Scena madre, lei gli intima di andarsene e minaccia il divorzio. Lui con estrema calma:- Va bene, pero prima ascoltami e poi decidi! Lei acconsente malvolentieri.- Stavo andando in macchina quando vedo questa ragazza che fa l’autostop, sporca, lacera e patita. Mosso a compassione, l’ho caricata e mi sono fatto raccontare la sua triste storia. Non mangiava da giorni. Allora l’ho portata a casa e le ho preparato un piatto di pasta. Vedessi come l’ha divorato! Poi le ho chiesto se voleva fare un bagno, sai puzzava un po’! Intanto che si lavava ho dato un’occhiata ai suoi vestiti. Avessi visto in che condizione erano! Sporchi, puzzolenti e stracciati! Ho tirato fuori quel paio di jeans che non metti più da anni perché ti stanno stretti, quel maglione che ti ha regalato tua sorella a Natale che non ti piaceva, quel paio di scarpe che avevi comprato in saldo e che non hai mai messo e l’ho rivestita. Poi l’ho accompagnata alla porta, e quando stava uscendo si è voltata e mi ha chiesto: “Non avresti qualcos’altro che tua moglie non usa più?”

Un appuntato dei carabinieri torna a casa con un grande mal di pancia. Chiede alla moglie la borsa dell’acqua calda, ma purtroppo la borsa e’ vecchia ed e’ quindi bucata e perde acqua. Si rivolgono ai vicini: “Avete per caso una borsa dell’acqua calda da prestarci?”.”No, purtroppo anche la nostra perde acqua. Ma a che vi serve?”.”Per mettermela sulla pancia: ho un gran mal di stomaco”.Allora il vicino gli consiglia: “Noi in questi casi usiamo il gatto…”.”Ma come, il gatto?”.”Si’, e’ un bel gattone grosso, peloso…”.”Ma non e’ che graffia?”.”Nooo, e’ buonissimo… Sulla pancia poi da’ tanto caldo…”.L’appuntato prende il gatto e se lo porta via. L’indomani il vicino sente suonare e va ad aprire la porta. Gli si presenta l’appuntato tutto graffiato in faccia, con nelle mani un fagotto in cui ha chiuso il gatto. “Ma che e’ successo?” domanda il vicino. “Beh, guardi, fino a che si e’ trattato di mettergli l’imbuto nel culo, lui c’e’ stato… ma quando ho provato a versare l’acqua calda…”

L’ appuntato al maresciallo : “per fare un po’ di spazio in archivio possiamo bruciare i fascicoli più vecchi di 10 anni? Il Maresciallo: “Ottima idea, ma per sicurezza fai prima le fotocopie….”

Dio creo’ la Padania, poi si accorse dell’errore e creo’ la nebbia.

L’Italia e’ il Paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlictlac. Il guidatore si e’ girato di scatto e ha detto: “Cosa e’ questo rumore?”

Quando di notte soffro d’insonnia prendo dei lassativi. Non dormo lo stesso, ma almeno ho qualcosa da fare.

Dio creò i Gesuiti. Allora al primo di loro disse: “Che cosa vuoi per vivere?” Il Gesuita disse: “Vorrei una residenza decorosa, anche se non ricca, dove ricevere i fedeli” E Dio lo accontenta. “E poi, dice, che cosa vuoi in questa residenza?” Vorrei anche delle salette per la direzione spirituale, un salone per gli esercizi spirituali e una cappella per celebrare le messe. E Dio gli dà quello che chiede. “E poi per guadagnarti da vivere?” “Vorrei una casa editrice, per stampare Bibbie e libri di teologia”. E Dio lo accontenta. Così il Gesuita inizia le sue attività. Un giorno Dio passa a trovarlo. Il Gesuita tutto contento gli dà uno dei libri che ha appena stampato. “Molto bello, gli dice Dio, lo terrò volentieri. Che altro vuoi?” E il Gesuita: “Dieci euro per il libro, grazie…”

Un barbiere taglia i capelli gratuitamente ai religiosi. Un giorno entra nella sua bottega un Domenicano, dopo il taglio, il barbiere dice che non vuole denaro, allora il giorno dopo il frate gli fa trovare sulla porta 12 rosari in madreperla. In seguito anche un Francescano va a farsi i capelli da lui e anche qui il barbiere non vuole compensi, allora il giorno dopo il Francescano gli fa trovare 12 crocifissi di S. Damiano. Un giorno entra un Gesuita, anche a lui il barbiere spiega che non vuole denaro per il suo servizio. Il giorno dopo il barbiere alla porta trova 12 gesuiti…

Un Gesuita un po’ vanitoso ha un disturbo cardiaco e va in ospedale a farsi operare, sul letto operatorio chiede a Dio: “Signore ce la farò o la mia fine è vicina?” Dio gli dice: “No… vivrai almeno altri 40 anni!” Appena guarito allora il Gesuita decide di farsi anche un trapianto di capelli, un lifting facciale, una liposuzione, di rifarsi i denti, il mento, etc. insomma esce che è un uomo diverso. Appena uscito dall’ospedale, però, una macchina lo mette sotto e muore… Quando si presenta da Dio, Gli chiede: “Signore, mi avevi detto che sarei vissuto altri 40 anni!” E Dio: “Ops, scusa… non ti avevo riconosciuto…”

Samuel è disperato: suo figlio Aronne ha deciso di diventare cristiano. Non sapendo con chi sfogarsi va a lamentarsi con il Signore in sinagoga. “Adonai, gli dice, che peccato ho fatto? Mio figlio ha deciso di diventare cristiano, lui un figlio di Israele, della tribu’ di Davide… Ho organizzato un bel bar mitzvah per lui, e poi l’ho mandato in Israele, per conoscere le nostre tradizioni, imparare la nostra lingua, amare il nostro popolo. Poi ha conosciuto un Gesuita ed è diventato Cristiano… Che disastro!” Il Signore ha compassione di Samuel e gli risponde: “Coraggio Samuel, a me è accaduto lo stesso con mio figlio quando lo mandai in Palestina…”

Un missionario Gesuita scrive al suo superiore una lettera circa il suo ministero in un’isola tropicale: “Caro padre, d’inverno qui è così bello che agli abitanti non interessa nulla del Paradiso. Mentre d’estate è così caldo che non hanno nessuna paura dell’Inferno!”…

Un Gesuita assai dotto e intelligente, ma di aspetto poco attraente, un giorno sentì bussare alla porta, aprì e si vide davanti un’avvenente signorina. “Padre, disse lei, abbandoni il sacerdozio e sposiamoci. Con la sua intelligenza e la mia bellezza faremo dei figli perfetti!” “Beh signorina, disse il padre senza scomporsi, e se venissero con la mia faccia e la sua intelligenza?”

Il p. Sorge, politologo, il p. Rahner, teologo, e il card. Martini, biblista, allo scoccare della loro ora, si presentano in paradiso, ma devono sostenere un colloquio con S. Pietro prima di entrare. Entra prima il p. Sorge, resta due ore e poi esce un po’ scosso. Gli altri gli chiedono: “Che cosa ti ha detto?!” e lui: “Dice che in materia di politica non ho capito molto…” Poi è il turno di p. Rahner, l’insigne teologo gesuita. Resta dentro quattro ore e poi esce un po’ scosso: “Che cosa ti ha chiesto?” e lui: “Dice che in materia di Eucaristia non ho capito molto…” Infine viene il turno del card. Martini. Entra e resta dentro otto ore, poi si apre la porta e S. Pietro esce visibilmente scosso e i padri: “Pietro, che è successo?” E lui: “Dice il cardinale che in materia di papato non ho capito molto…”

Un domenicano e un gesuita stanno discutendo animatamente sui loro carismi. Ad un certo punto, il gesuita dice all’altro: “Prendiamo S. Ignazio di Loyola. Perché secondo te avrebbe lasciato decidere alla sua mula che cosa fare?” E il domenicano: “Perché voleva far agire qualcuno che fosse più intelligente di lui…”

Un gesuita e un rabbino si trovano seduti accanto a una cena ufficiale. Mentre stanno conversando, arriva in tavola una splendida arista di maiale.Il gesuita dice al rabbino: “La assaggi, è veramente squisita!”. Il rabbino: “Non posso mangiare carne di maiale: la mia religione non me lo consente”. E il gesuita: “Non sa cosa si perde…”. La cena continua e al termine il rabbino si alza e salutando il gesuita dice: “Arrivederci, padre. E tanti saluti alla sua signora!”. Il gesuita: “Ma io non sono sposato, la mia religione non me lo consente”. E il rabbino: “Non sa cosa si perde…”

Quattro gesuiti studiosi della parola sacra si incontrano ogni giorno per discutere, versetto per versetto, su quale sia il significato profondo del messaggio divino. Alla fine si fa la conta dei vari pareri ed è ormai da molto tempo che tre studiosi risultano avere sempre la stessa opinione e un altro, sempre di opinione contraria, è perennemente in minoranza. Quest’ultimo è ormai scoraggiato, non ne può proprio più e alla fine si rivolge a Dio dicendo: “dammi un segno che dimostri ai miei compagni che ho ragione”. Improvvisamente scroscia una pioggia violentissima e l’uomo, felice, dice: “vedete che Dio mi dà ragione”. Gli amici rispondono: “è solo un temporale”. Il gesuita grida: “Dio, Ti prego, manda un segno più chiaro”. Avviene un’eclisse di sole. L’uomo, felice, esclama: “questo è un chiaro segno”. I colleghi di rimando: “è solo un’eclisse”. Il gesuita, disperato si rivolge ancora a Dio: “Ti prego dammi un segno che sia chiaro anche per questi uomini”. Si aprono le nuvole e nel cielo il dito di Dio scrive: “Hai ragione tu e non loro”. L’uomo sconvolto per la gioia grida ai colleghi: “Vedete!? Dio è con me…”. Gli altri studiosi rispondono: “ma siamo sempre tre contro due !”.

Durante un raduno ecumenico, arriva trafelato un usciere che grida: “Al fuoco, al fuoco, l’edificio sta bruciando!” I Francescani si radunano e cantano le lodi di frate focu. I Battisti gridano “Presto, portate l’acqua!” I Quaccheri ringraziano per la benedizione del fuoco. I Luterani affiggono 95 tesi dichiarando che il fuoco è totalmente corrotto. Gli Ebrei mettono un segno sulla porta perché il fuoco non li tocchi. I Lefebvriani urlano che è la giusta vendetta di Dio. Gli Ortodossi dicono che non lasceranno che il fuoco occidentale invada il loro territorio. Gli Anglicani formano una processione e lasciano la comunità per non pagare tasse a Roma. Gli Scientisti dimostrano che non c’era alcun fuoco. I Pentecostali aspettano che il fuoco arrivi sulle loro teste. I Domenicani radunano un capitolo che deve nominare un delegato il quale indice una commissione per studiare il fenomeno scientificamente. I Benedettini si mettono all’organo e scrivono un nuovo brano musicale in gregoriano “Rustici sic utuntur ad focum”. I Carismatici cantano le lodi del fuoco spirituale. Opus Dei pensa che è un attentato di Dan Brown. I Neocatecumenali davanti al fuoco che incombe confessano i loro peccati pubblicamente. I Salesiani insegnano a non avere paura del fuoco. I Paolini mandano un giornalista che descrive l’incendio. I Gesuiti fanno passare un cestino per raccogliere fondi e pagare i danni…

Un missionario gesuita, camminando nella foresta si imbatte in un leone affamato. Il povero prete non sapendo che preghiera rivolgere a Dio dice proditoriamente: “Padre, ispira a questo leone dei sentimenti cristiani!”. Il leone allora alza il muso verso il cielo e dice con devozione: “Ti ringrazio Signore del il cibo che sto per prendere…”

Un povero, un insegnante e un gesuita si presentano a S. Pietro. Per essere ammessi, devono rispondere a una domanda. Al povero, Pietro chiede: “Come si chiamano coloro che testimoniano a prezzo della la vita la fede in Cristo?” Il povero subito risponde: “Martiri!” e Pietro lo fa entrare. All’insegnante, che era stato meno caritatevole e umile del povero, fece una domanda più difficile: “A Palermo esiste un oratorio che commemora un certo numero di martiri, come si chiama?”. L’insegnante era siciliano, quindi conosceva la risposta: “Oratorio dei diecimila martiri”, allora Pietro lo ammette in paradiso. Infine, si rivolge al gesuita e con un sorrisetto gli sussurra “Lei, padre, mi dica i nomi…”

In un incidente aereo muoiono un domenicano, un salesiano, un benedettino e un gesuita. Al momento di presentarsi in paradiso, S. Pietro dice loro: “Reverendi padri, vogliate scusarmi ma non sono ancora pronte le vostre stanze, devo temporaneamente sistemarvi altrove”. Cerca ovunque, ma non trova nulla. Allora, come ultima risorsa chiama Lucifero, il quale ha ancora dei posti liberi. Lucifero è riluttante, ma alla fine accetta di dare alloggio temporaneamente ai quattro religiosi. In fondo è un buon diavolo… L’indomani, Lucifero telefona a Pietro e dice: “Pietro, guarda che il domenicano ha iniziato a predicare e sta convertendo i dannati, il salesiano sta insegnando loro un mestiere e il benedettino sta organizzando la schola cantorum. Devi venire immediatamente a riprenderteli, perché stanno turbando l’ordine costituito dell’inferno!”. “E il gesuita?” chiede Pietro. “Ah, quello? Si è messo a raccogliere fondi e ora vuol costruire una piscina con impianto di condizionamento…”

D. Che cosa fanno dieci gesuiti attorno a un tavolo? R. Quindici opinioni differenti.

Un gesuita è sul letto di morte. I suoi confratelli vanno a visitarlo. Il gesuita è ormai semi-incosciente, ma può ascoltare i commenti dei compagni. Uno dice “Ah, è stato un uomo spirituale ma anche di governo. Dopo S. Ignazio non ci fu uno come lui.” Un altro dice: “E’ stato anche un fine professore. Dopo Bellarmino non ci fu uno come lui.” E ancora: “Il suo zelo apostolico lo ha consumato. Dopo Canisio non ci fu uno come lui.” “Fu anche un grande missionario, portò il Vangelo negli angoli più remoti della terra. Dopo Saverio non ci fu uno come lui.” E così via… Al termine della visita il superiore che era presente gli chiede: “La vedo agitato, padre. Che cosa la turba?” E il gesuita, con un filo di voce: “La modestia… padre… nessuno mi ha ricordato per la mia proverbiale modestia..”

Un cappuccino muore e va in paradiso. Arrivato alla reception, gli assegnano la sua nuvola e gli indicano il tragitto per raggiungerla. Cammin facendo vede arrivare uno splendido cocchio dorato trainato da sei cavalli bianchi, una meraviglia. Poco dopo incontra S. Pietro e gli chiede “Santità, ma chi c’era in quel bellissimo cocchio che è passato?” “Ah quello?” fa Pietro “Si tratta di un gesuita”. “Come?” dice il cappuccino “Perché lui nel cocchio e io a piedi?” E Pietro risponde “Sa, padre, è un fatto così raro vedere un gesuita da queste parti…”

Un uomo ha tre figli: Francesco, Domenico e Ignazio e per una curiosa coincidenza, Francesco è francescano, Domenico è domenicano e Ignazio è un gesuita. L’uomo esprime un bizzarro desiderio: in punto di morte chiede ai tre figli di porre ciascuno 1000 euro in contanti nella cassa che lo ospiterà per suo ultimo viaggio. I tre figli sono sconcertati ma si tratta delle ultime volontà del padre. Il padre muore e giunto il momento di rendere l’estremo saluto Francesco gli dice “Papà, so che hai espresso il desiderio di avere da me 1000 euro, ma credimi, la povertà che vivo non me lo consente…” Domenico dice “Papà, ho predicato molto ultimamente e con il permesso dei superiori ho racimolato la somma che avevi chiesto” e mette 1000 euro in contanti nella bara. Arriva il turno di Ignazio, il quale si rivolge al fratello Francesco e gli dice “Tranquillo Fra’, pago io la tua quota” e poi a Domenico “Domé, che mi fai cambiare?”. Allora prende i 1000 euro di Domenico e mette nella cassa un assegno da 3000…

Un missionario gesuita in un villaggio africano inizia la catechesi battesimale di un ragazzino, Nswete. Gli spiega il senso dell’acqua versata, l’impegno che assume diventando battezzato e il rispetto di tutte le norme della fede, compresa l’astinenza dalle carni il venerdì. E così, quando arriva il momento, lo battezza versando l’acqua e pronunciando la formula, poi dice “Ecco, d’ora in poi non sei più Nswete, ma Joseph”. Un venerdì passando davanti alla casa di Nswete-Joseph, lo vede mentre addenta un enorme cosciotto di antilope. “Joseph! Che fai? Non ti ricordi quello che ti ho spiegato sull’astinenza del venerdì?” E il ragazzino “Ma padre, questa non è carne, è pesce!” E il gesuita “Non mentire, Joseph, si vede benissimo che è antilope”. “No, padre, è pesce! Ho versato dell’acqua sul cosciotto e ho detto: ‘D’ora in poi non sei più Carne, ma Pesce…’”

Nel corso del XVII secolo, in una cittadina italiana, il governo locale stabilì che la comunità di valdesi che viveva lì dovesse andarsene. Allora il consiglio ecclesiastico votò all’unanimità l’ordine di espulsione dei seguaci di Valdo. Tuttavia, l’abate che reggeva la cittadina, uomo giusto e retto, concesse una possibilità ai valdesi: essi potevano scegliere un loro rappresentante che si battesse con un teologo gesuita in una disputa teologica. Se l’avessero vinta, sarebbero potuti restare nel luogo ove abitavano. E siccome i valdesi non erano molto padroni del latino ecclesiastico, e per concedere ai contendenti un’opportunità pari, si decise che la disputa dovesse essere a gesti e non a parole. La responsabilità di questa disputa era molto forte tra la comunità valdese, perché significava perdere tutte le proprietà, i beni, etc. e il teologo gesuita era un concorrente temibilissimo. Quindi nessuno dei riformati osava proporsi come avversario del gesuita. Alla fine, si fece avanti il sagrestano della comunità. “Come?” sbottarono gli anziani “Impossibile, non ha la preparazione per poter competere con il teologo papista!” Fu consultato allora il moderatore della Tavola che rispose: “Nessuno di noi si sente di partecipare alla sfida, quindi o lui o perderemo le proprietà!”. Il gran giorno arrivò. Il teologo gesuita stava seduto su una cattedra posta nella piazza principale della cittadina, circondato da preti, vescovi e cardinali, davanti a una grande folla di nobili, soldati e popolani. Arrivarono poco dopo i valdesi, con le loro umili vesti e le barbe fluenti, con il sagrestano nel mezzo. Il gesuita si alzò in modo da sovrastare l’avversario e il dibattito ebbe inizio. Il gesuita, con gesto ampio e solenne alzò l’indice e tracciò un arco nel cielo. Subitò il valdese punto con decisione l’indice verso la terra. Il gesuita apparve piuttosto sconcertato. Allora alzò ancora più solennemente il dito e lo tenne davanti al volto del sagrestano, il quale alzò a sua volta tre dita e le rivolse con altrettanta solennità verso il gesuita, che apparve basito da quel gesto inatteso. Alla fine il gesuita mise la mano nella tonaca e ne estrasse una mela, al che il sagrestano infilo la mano in un canestro e ne estrasse un pezzo di pane azzimo. A questo punto il gesuita dichiarò la sua sconfitta, proclamando il “Nolo contendere”. L’abate dunque disse a voce alta: “Il valdese ha vinto la disputa, i seguaci di Valdo possono restare”. Gli anziani valdesi si radunarono attorno al sagrestano e lo condussero subito in trionfo a festeggiare la vittoria con immensa gioia. Il clero di avvicinò al gesuita che era pallido e sudato gli domandarono: “Padre che è successo? Ci spieghi!” Il gesuita si accasciò sulla cattedra e disse: “Quell’uomo è un teologo finissimo, un vero genio nelle dispute”. Io ho iniziato con un ampio gesto che indicava l’universo intero, il quale è creazione di Dio e lui ha puntato il dito verso la terra per farmi capire che all’inferno c’è un essere che regna supremo, la cui presenza è un mistero. Quindi ho alzato un dito per indicare l’unità di Dio e lui ne ha alzate tre per parlare della SS. Trinità. Allora ho cambiato tattica è ho estratto una mela che doveva indicare, secondo le recenti teorie, che la terra è rotonda. Ma lui ha presentato un pane azzimo per dire che la Bibbia sostiene che essa è piatta!” Nel frattempo, nel quartiere dei valdesi chiesero al sagrestano come avesse potuto vincere contro quell’astuto teologo gesuita. Il sagrestano disse: “Che stupido quell’uomo, fratelli! Ha fatto un gesto per indicare che noi tutti dovevamo andarcene da qui e allora io ho puntato l’indice verso terra per dire che qui siamo e qui resteremo. Poi alza un dito come per dire ‘Non fare il furbo con noi!’ allora io ne alzo tre per dire che lui lo è stato tre volte perché non ha motivo per cacciarci, perché vuole le nostre proprietà e perché il Vangelo dice che siamo tutti fratelli. Infine, vedo che tira fuori la sua merenda e allora anch’io tiro fuori la mia per mostrargli che non sono un morto di fame…”

Un giorno un tale andò dal suo padre spirituale gesuita e gli disse che avrebbe voluto una rivelazione davvero speciale e importante per la sua vita interiore. Il gesuita gli disse: “Domani pomeriggio vada in giardino, alzi le braccia e guardi verso il cielo e poi mi dica che cosa accade”. Il tale fece proprio come gli aveva consigliato il padre. Andò in giardino, alzò le braccia e si mise a guardare il cielo. Ma poco dopo iniziò a piovere… Il giorno dopo il tale torna dal gesuita, che gli chiede “Allora com’è andata, ha avuto la sua rivelazione?” Il tale rispose “Padre, ho fatto come ha detto lei, ma poco dopo è iniziato a piovere, le gocce mi scendevano sulla fronte e giù nel collo, e io ero lì con le braccia alzate, mi sentivo veramente stupido…” E il padre “Bene! Per essere la prima volta ha avuto una rivelazione assai importante…”

Un vescovo stabilì che nella sua diocesi le collaboratrici che lavoravano nelle case religiose dovessero avere almeno 50 anni. Un giorno si recò a visitare una residenza di gesuiti e vide due splendide ragazze che servivano a tavola. Il vescovo si rivolse a padre superiore: “Padre, ma non rammenta che io dissi che le collaboratrici che lavorano nelle case religiose devono avere almeno 50 anni?” “Sì Eccellenza” disse il superiore “Ricordo benissimo quello che lei disse. Lei parla di “collaboratrici” e infatti queste sono due, e hanno 25 anni l’una!”

Un protestante, un testimone di Geova e un gesuita si incontrano a un convegno mondiale sulla pace e… ovviamente iniziano a litigare. All’improvviso compare davanti a loro un angelo che dice loro che può realizzare un desiderio per ciascuno, con lo scopo di non farli più litigare. Il protestante dice: “Che il Signore cancelli dalla faccia della terra tutti i testimoni di Geova. Il TdG dice: “Che il Signore cancelli dalla faccia della terra tutti i protestanti.” Ciò detto, l’angelo si rivolse al gesuita e gli chiese: “Padre, ma non esprime un desiderio?” E il gesuita: “No, mi basta che il Signore esaudisca i desideri di questi due “amici”…

Un gesuita, un domenicano e un eremita trappista fanno naufragio su un’isola deserta. Trovano una lampada magica, la strofinano e appare un genio che dice che può esaudire un desiderio per ciascuno. Inizia il gesuita: “Vorrei diventare professore di teologia in una delle università più importanti del mondo”. E il genio, puff, lo accontenta. Poi il domenicano: “Vorrei diventare predicatore in una delle chiese più importanti del mondo”. E il genio, ancora, puff, lo accontenta. Poi viene l’eremita trappista: “Evviva, io ho già soddisfatto il mio desiderio…”

Un gesuita ed un domenicano, provenienti da Curie diverse si incontrarono nello stesso convento per il periodico ritiro spirituale. I due, entrambi accaniti fumatori, non si conoscevano. Il primo giorno, passeggiando col breviario in mano nel chiostro del convento, il domenicano vide che il gesuita spipacchiava beatamente le sue sigarette durante la lettura. Passeggiando e pregando sui lati opposti del chiostro, i due non si incontravano mai… Il domenicano, cui era stato proibito dal Priore di fumare, si poneva l’interrogativo come mai il gesuita fumasse così tranquillo. Il secondo giorno, nervoso e con le guance rosse per mancanza di nicotina, il domenicano accelerò il passo fin quasi a raggiungere il gesuita e inspirando voglioso le nuvolette di fumo emesse dall’altro decise di fermarlo e di parlargli: “Ma a te il Priore ha dato il permesso di fumare?”. E il gesuita: “Certo!”. Il domenicano: “E allora perché a me no?”. Il gesuita: “Ma tu che gli hai chiesto?”. Il domenicano: “Bèh, gli ho chiesto se, durante la preghiera potessi fumare… e me lo ha negato!!!”. E il gesuita: “E’ qui che hai sbagliato, fratello, infatti io gli ho chiesto se mentre fumavo potessi anche pregare…”

Un benedettino, un domenicano, un francescano e un gesuita vanno al mare e decidono di fare una gita in barca. Ma la barca urta uno scoglio e pian piano inizia ad affondare. Sfortunatamente, il mare intorno era infestato dagli squali e alcuni di questi si avvicinano pericolosamente alla barca. Il domenicano, certo del suo carisma di predicatore, inizia a pronunciare un’omelia agli squali sulle bellezze della carità cristiana e sulle gioie che provano i vegetariani. Ma presto uno squalo ateo si avvicina e lo inghiotte in un boccone. Il benedettino inizia a cantare un salmo in gregoriano che parla del Signore che spezza il capo del Leviatano, il mostro marino biblico. Ma gli squali non sanno il latino e lo divorano. Il francescano, ricordando S. Antonio da Padova che parlava ai pesci e il Cantico delle Creature di S. Francesco, eleva a Dio una lode per Fratello Squalo, ma arriva la Sorella dello squalo che se lo mangia. Arriva il turno del gesuita, il quale vista la situazione disperata, si era raccomandato a Dio e aveva chiuso gli occhi. Ma, soprendentemente, gli squali anziché attaccarlo, lo sollevano delicatamente sul muso e, nuotando a pelo d’acqua, lo portano al sicuro sulla spiaggia più vicina. Il gesuita, non capacitandosi del fatto, chiede spiegazioni al capo squalo. Il capo risponde “Beh, sai… rispettiamo i colleghi…”

Che cos’è il paradiso? Un luogo dove il predicatore è domenicano, il padre spirituale è gesuita e il liturgista è benedettino. Che cos’è l’inferno? Un luogo dove il predicatore è benedettino, il padre spirituale domenicano e il liturgista è gesuita…

Un prete diocesano, un domenicano, un francescano e un gesuita si trovano a un ritiro in cui devono parlare del loro più grande peccato segreto. Inizia il parroco: “Io, devo ammettere, ho una fidanzata, la vedo di tanto in tanto, stiamo un po’ insieme e dopo riesco a fare il parroco con più gioia” Poi il domenicano: “Io spesso ho dubbi di fede, non credo ai dogmi fondamentali del cristianesimo, al primato del papa di Roma”. Indi il francescano: “Io non riesco a vivere la povertà, mi piace il denaro e lo spendo spesso senza criterio” Infine il gesuita: “Mi dispiace per voi, il mio più grande peccato è non sapere conservare i segreti degli altri…”

Un papà sta pensando in quale seminario mandare il figlio per fare il prete. Chiede consiglio a un gesuita. Il padre gli dice: “Se manda suo figlio in un seminario diocesano, dovrà studiare per 6 anni. Se lo manda dai francescani, per 7 anni, se lo manda dai domenicani, per 8 anni, se lo manda dai gesuiti per 12 anni” E il papà. “Va bene, lo mando dai gesuiti, sa non è molto veloce a capire le cose…”

A una signora regalano un pappagallino, il quale però è molto maleducato, dice parolacce, insulti, volgarità. In particolare continua a ripetere alla signora: “Crepa brutta strega, Crepa brutta strega!”. La signora cerca in ogni modo di educarlo, ma senza risultato. Allora si rivolge al suo confessore gesuita. Il padre le dice “Signora, ho io la soluzione al suo problema. Io ho in cella un pappagallino assai devoto, che recita le lodi, i vespri e occasionalmente fa anche intenzioni di preghiera. Glielo presto in modo che lo metta vicino al suo e chissà che non abbia una benefica influenza…” Detto e fatto. Passano alcuni giorni e la signora torna a confessarsi. “Allora come vanno i nostri pennuti?”, dice il padre. La signora “Un disastro, padre…” “Come, che succede?” “Nulla, è che il mio pappagallino continua imperterrito a dire “Crepa brutta strega”. “Come, e il mio che dice?” “Risponde ‘Ascoltaci o Signore…!’”

Un francescano, un benedettino e un domenicano discutono animatamente per definire a quale ordine appartiene Dio. Alla fine decidono di scriverGli una lettera per chiederGlielo. Dio risponde così: “Diletti figli, smettete di rompervi il capo con tali questioni inutili e prive di fondamento. Siate felici. Firmato Padre Eterno S. J.”

Quanti francescani occorrono per cambiare una lampadina? Nessuno. Tirano fuori una chitarra e cantano con gioia una lode al Signore per Sorella Notte. Quanti domenicani occorrono per cambiare una lampadina? Due. Uno che individua il guasto e un altro che studia le implicazioni teologiche del black-out. Quanti benedettini occorrono per cambiare una lampadina? Quattro. Uno che ripara il guasto, uno che regge una candela a un altro che canta i salmi, e uno che trasmette ai posteri l’evento storico. Quanti carismatici occorrono per cambiare una lampadina? Cinquecento. Tutti pregano perché il miracolo della riparazione avvenga presto. Quanti gesuiti occorrono per cambiare una lampadina? Due. Uno che chiama l’elettricista e uno che versa i whisky.

Una mamma è preoccupata per il futuro del figliolo. Va dal padre spirituale e si confida. Non sa come capire che cosa vuol fare il figlio da grande. Il padre le dice “Quando torna a casa gli faccia trovare sul tavolo questi oggetti: un breviario, un assegno e una bottiglia di whisky”. Se prenderà il breviario, sarà un santo sacerdote, se prenderà l’assegno, un uomo d’affari, se prenderà il whisky, uno sbevazzone…” La mamma esegue. Arriva il figlio e… prende tutti e tre questi oggetti. La mamma torna dal padre e riferisce il fatto accaduto. E il padre spirituale sorride e dice: “Ah, è chiaro, diventerà un gesuita…”

Betlemme anno Zero. Il Bambino sentendo il fiato caldo del bue e dell’asinello si volta e sorride… Dice “Ah… e sarebbe questa la Compagnia di Gesù?”

A Napoli una signora sta inginocchiata davanti alla statua di S. Gennaro. “S. Gennà, S. Gennà… faciteme ‘a grazia!” Passa un gesuita e dice “Signora, non è S. Gennaro che fa le grazie, ma Gesù!” Allora la signora va a inginocchiarsi davanti al Sacro Cuore e gli fa: “Gesù, dicite a S. Gennaro che mi faccia ‘a grazia!”

A un convegno mondiale sui consigli evangelici, i vari ordini si interrogano su come vivono il loro voto di povertà. Iniziano i francescani. Il loro delegato dice “Noi diamo tutto ai poveri e teniamo solo lo stretto necessario per vivere”. Poi il domenicano, il quale razionalmente dice “Noi ad inizio di ogni anno facciamo un budget per le spese apostoliche, calcoliamo i profitti e le perdite, prevediamo i fondi di accantonamenti, i ratei, i risconti, etc.” Indi il benedettino “Noi semplicemente diamo la maggior parte per la liturgia e il resto per accogliere i poveri e gli ospiti!”. Arriva il turno del gesuita. “Per noi è molto semplice. Buttiamo in aria la cassetta con le offerte e diciamo ‘Dio tieni quello che ti serve e il resto dallo a noi…’”

Dopo una predica in chiesa, un gesuita chiede a un suo fedele: “Allora, come le è parsa l’omelia?” Il fedele risponde: “Ah, padre, era come la sapienza di Dio e come la misericordia di Dio…” E il gesuita: “Ah davvero, e mi dica come mai afferma questo?” “Era incomprensibile come la sapienza di Dio ed era eterna come la misericordia di Dio …”

Un gesuita muore e arriva in paradiso. Va da S. Pietro e con l’occasione gli chiede un’automobile per potersi spostare più agevolmente. S. Pietro gli dà una Panda. Il gesuita la guarda un po’ deluso: francamente si aspettava un’auto un po’ migliore, più consona al suo status, in fondo era stato un predicatore molto conosciuto in vita… Mentre fa queste considerazioni, vede sfrecciare un suo conoscente su una Ferrari nuova di zecca e dice: “Ma, Pietro, guardi, quello che è passato io lo conosco! Era un modesto conducente di autobus e ora gli avete dato una Ferrari!” Pietro sorride e dice: “Padre, quando lei predicava, tutti quelli che erano in chiesa dormivano. Quando lui guidava l’autobus, tutti quelli che erano a bordo pregavano…”

Un giorno un tale chiede a un gesuita: “Perché voi gesuiti rispondete sempre a una domanda con un’altra domanda?” E il padre: “Chi le ha detto questa falsità?”

L’Arcangelo Gabriele va da un gesuita e gli dice: “Dio ha deciso di mandare un altro diluvio universale ma siccome tu sei un brav’uomo in fondo, se preghi ti risparmierà la vita!” E infatti, di lì a poco, inizia una pioggia torrenziale. Il gesuita inizia a pregare e quando l’acqua gli arriva ormai alla cintura, passa un canotto con dei suoi amici che gli dicono: “Padre che fai lì, sali!” E lui sempre pregando, forte della sua fede e della sua ragione: “Dio ha detto che mi salverò”. Continua a piovere e l’acqua ha ormai raggiunto il torace del gesuita. passa un altro canotto ma lui rifiuta l’aiuto dicendo che Dio gli aveva promesso di salvarlo. Continua a piovere e quando l’acqua lambisce ormai la bocca del gesuita; passa un terzo canotto, ma lui non sale e così muore. Va in paradiso e tutto risentito dice a Pietro: “Ma come, Gabriele mi aveva assicurato che mi sarei salvato. Che storia è questa?” Pietro con molta calma guarda in un registro e poi dice: “Ma padre, non ha visto i tre canotti che le abbiamo mandato?”

Muore il gesuita più buono della terra. Mai un peccato, mai un pensiero cattivo, mai un errore di fede, una vita degna di un santo, insomma. Al momento del decesso la sua anima schizza a velocità supersonica verso il Cielo. S. Pietro, dall’ingresso del Paradiso, si affaccia verso la terra e vede arrivare l’anima beata che pero’ prosegue oltre senza perdere velocita’. S. Pietro gridando a più non posso tutto rivolto verso l’alto dice: “Padre, pensi qualche eresia, pensi qualche eresia!” .

Betlemme anno zero. Tutti gli ordini vanno ad adorare il Bambino. Iniziano i francescani: “Che meragliosa povertà! Certo questo Bambino sarà il re dei poveri!” Poi i domenicani: “Questo Bambino è il Verbo incarnato. Certo sarà il re dei predicatori!” Poi i salesiani: “Questo Bambino è la Sapienza di Dio. Certo sarà il re degli educatori!” Poi i benedettini: “Gli angeli cantano per Lui la lode perenne di Dio. Certo sarà il re dei liturgisti!” Arrivano i gesuiti: in due, come prescritto dalle regole. Il primo dice: “Mh, questo Bambino sembra intelligente. Potrebbe entrare in uno dei nostri collegi…” E l’altro dice: “Ma non hai sentito i francescani? I suoi sono poveri, non potranno mai permetterselo…!”

Un giorno, si perde S. Ignazio di Loyola in paradiso. Allora succede un grande panico, tutti i santi e i beati si danno da fare per cercarlo, viene interpellato anche S. Antonio, il patrono delle grazie impossibili per ritrovarlo. Tutti cercano, cercano, S. Pietro coordina le ricerche, S. Francesco Saverio, suo amico, viene interrogato per sapere quando l’ha visto per l’ultima volta. Alla fine dopo tante ricerche, viene ritrovato. Stava in un angoletto appartato con un una Colomba in mano. Pietro gli dice: “Ignazio, perché ci hai fatto questo? Tutti ti siamo cercando come disperati!” E S. Ignazio: “Silenzio, per favore, sto dando gli Esercizi Spirituali allo Spirito Santo…” Quali sono le tre cose che neppure il Padreterno conosce? 1) Da dove prendono i soldi i salesiani. 2) Quanti sono gli ordini femminili 3) Che cosa pensano i gesuiti.

Un gesuita e un francescano sono invitati a pranzo in una famiglia. Giunti al dessert, il gesuita prende il pezzo di dolce più grosso e lascia al frate quello più piccolo. Il francescano dice: “Beh… S. Francesco ci avrebbe insegnato a prendere quello più piccolo!” E il gesuita “E infatti quello ha avuto, padre…”

Un dottore visita una zitella di mezza eta’. Mentre ascolta la schiena col fonendoscopio le chiede i dati: – Signora, come si chiama? – Pasqualina Corazzi. – Quanti anni ha? – Quarantasette. Poi, sempre auscultando la schiena nel fonendoscopio: – Dica trentatre’… e lei: – Sa, dottore, io lo dico anche, ma non mi crede nessuno…

Lo psicanalista al paziente: “Innanzitutto mi dica perche’ odia cosi’ tanto suo fratello”. Il paziente: “Ma io non ho fratelli”. Lo psicanalista, seccato: “Senta, se non collabora, e’ proprio inutile continuare…”.

Un leprotto viene investito da un trattore. Si sta ancora riassestando dopo la botta che un toro si avvicina e lo deride: “Ma come, nonostante le orecchie che ti ritrovi non l’hai sentito arrivare?”. “E tu allora – ribatte il leprotto – che, nonostante le palle che ti ritrovi, hai le corna?”.

Lui sul letto di morte, lei accanto a lui. Lui: “Maria, ti ricordi quando e’ scoppiata la I Guerra Mondiale e io sono partito per il fronte, e tu eri accanto a me?”. Lei: “Si’, caro!”. Lui: “…e quando poi sono rimasto ferito e sono stato quattro anni in ospedale, e tu eri accanto a me, Maria?”. Lei: “Certo, caro!”. Lui: “E ti ricordi quando e’ scoppiata la II Guerra Mondiale e mi hanno richiamato, e tu eri accanto a me?”. Lei, quasi piangendo: “Come no, caro!”. Lui: “E quando mi hanno messo in campo di concentramento e dopo sei anni mi hanno liberato? Anche allora tu eri accanto a me, Maria!”. Lei, piangendo: “Poverino, il mio tesoruccio!”. Lui: “E anche adesso che sto morendo, tu sei sempre accanto a me, Maria”. Lei allora scoppia a piangere e lui: “Senti, Maria, ma non sara’ per caso che porti sfiga?”.

Il presidente di una grande compagnia chiama un suo impiegato nel suo ufficio: “Dunque, sei mesi fa sei stato assunto come fattorino, dopo 15 giorni ti abbiamo promosso impiegato, dopo due mesi eri direttore alle vendite, il mese scorso sei diventato vice presidente. Ora e’ giunto il momento che io mi ritiri e avrei pensato di nominarti presidente della societa’… cosa ne dici?”. “Accetto!”. “Solo accetto? … non hai altro da aggiungere?”. “Si’… grazie papa’!”

Un tizio e’ da sempre un irriducibile ottimista, qualsiasi cosa accada lui esclama ‘poteva andare peggio’. Un bel giorno i suoi amici decidono di fargli uno scherzo e metterlo in condizione di non poter affermare che “poteva andare peggio”. Quindi, riuniti al bar, uno gli dice: “Hai sentito di Mario?”. Lui: “No, che e’ successo?”. L’amico racconta che questo Mario, di ritorno a casa, trova la moglie a letto con un altro, perde il controllo ed ammazza l’amante della moglie, poi, disperato, uccide anche la moglie e quindi si impicca al lampadario dopo aver incendiato la casa. Il tizio, imperturbabile, esclama: “Beh, poteva anche andare peggio”, “MA COSA DICI !” gridano i suoi amici “come poteva succedere qualcosa peggio di questa grave tragedia!!”. Sempre composto l’ottimista dice: “Se Mario fosse rientrato a casa ieri sera a letto con sua moglie c’ero IO !!!”

Il dottore al paziente: “Ho una cattiva notizia per lei: ha il cancro”. “E si puo’ guarire?”. “Temo di no”. “Che debbo fare?”. “Provi con i bagni di fango”. “E posso guarire?”. “No, ma si abituera’ alla terra…!”.

Sentendo degli strani rumori provenire dalla camera da letto, un uomo corre al piano superiore e apre la porta della stanza, trovando la moglie nuda sul letto, rossa in viso, sudata ed ansimante. “Che cosa sta succedendo?” chiede preoccupato. “Aiutami caro, sto avendo un attacco di cuore” risponde la donna. Il poveretto si scaraventa al piano di sotto, e afferra il telefono. Mentre compone il 118, arriva il figlio di cinque anni che gli dice: “Papà! Papà! Ma cosa succede? Ho visto lo zio Giacomo nascondersi nel tuo armadio, ed era tutto nudo!”. Il marito, inferocito, sbatte giù il telefono e si precipita di nuovo di sopra. La moglie, ancora svestita, vedendolo tornare urla impaurita, ma lui, senza degnarla di uno sguardo vola verso l’armadio, con violenza lo apre, e osserva allibito il fratello, completamente nudo, che cerca inutilmente di nascondersi dietro alcuni cappotti. “Non posso crederci, tu, mio fratello, farm i questo!!!”. “Ecco io… veramente… “. “Fortuna che sono arrivato in anticipo, mia moglie sta avendo un attacco di cuore, e tu invece di aiutarla, come un idiota mi spaventi il bambino girando per casa svestito”.

I passeggeri di un aeroplano, guardando fuori dai finestrini, si accorgono che uno dei motori e’ esploso. All’improvviso esplode anche un altro motore e le hostess non sono piu’ in grado di controllare il panico dei passeggeri. Il capitano esce dalla cabina di pilotaggio e inizia a rassicurare tutti che non c’e’ nulla di cui preoccuparsi. I passeggeri sembrano rilassarsi e si siedono di nuovo ai loro posti. Il pilota estrae diversi pacchi da sotto i sedili e li da’ ai membri dell’equipaggio. Notando le sue mosse, uno dei passeggeri chiede: “Ma quelli non sono paracadute?”. Il pilota risponde affermativamente e il passeggero continua: “Ma lei aveva detto che non c’era niente di cui preoccuparsi!”. “Infatti – risponde il pilota mentre un terzo motore smette di funzionare – non c’e’ nulla di cui preoccuparsi. Aspettate qui e rilassatevi, noi andiamo a cercare aiuto”.

Universita’. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Il professore: “Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?”. “Mah, apro il finestrino”. “Bravo! Calcola la variazione di Entropia”. “???? Mi servirebbe qualche dato in piu’ …”. “No”. (Pausa) “Lo sai?”. (Pausa). “No? (Pausa) Va bene, vada”. E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l’ultimo studente: “Sei in treno, in uno scompartimento. Fa Caldo. Che fai?”. “(Sicuro) Mi tolgo la giacca”. “Si’, va be’, ma fa ancora caldo, che fai?”. “Mi allento la cravatta”. “Ma fa ancora caldo. Che fai?”. “Mi sbottono la camicia”. “(Incazzandosi) Si’, ma fa ancora tanto caldo. Che fai?”. “Senta, professore, puo’ fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro”.

In un processo per furto d’auto, il giudice all’accusato: “Per mancanza di prove, l’accusato viene dichiarato innocente e cadono le imputazioni”. “Mi scusi, Vostro Onore, questo vuole dire che posso tenere l’auto?”.

Due vecchietti stanno chiacchierando del piu’ e del meno. Il primo chiede: “Mario, a proposito come va la tua cura per la memoria?”. E l’altro: “Benissimo, guarda, mi ricordo tutto: quando ero bambino, tutte le mie ex, dove ho lasciato il giornale, tutto insomma. E’ veramente miracolosa”. E Mario: “Sono contento per te. Senti, io ho ancora una memoria buona, ma non si mai… non e’ che mi diresti il nome di quella medicina? Sai mi potrebbe servire un giorno o l’altro…”. “Certo, si chiama… si chiama… accidenti, c’e’ l’ho sulla punta della lingua… si chiama… Mario, dimmi un po’ il nome di un fiore”. E Mario: “Margherita?”. “No…”. “Tulipano?”. “No…”. “Rosa?”. “Ah si’, ecco, Rosa… (voltandosi) ROSAAA! COME SI CHIAMA QUELLA MEDICINA CHE PRENDO PER LA MEMORIA?”.

“Nonno, perche’ all’epoca ti sei sposato?”. “Sai ragazzo… all’epoca non c’erano ancora lavatrici, lavapiatti e aspirapolveri. Eravamo obbligati a prendere una donna…

” Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. E’ il suo primo giorno… Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice: “Ecco, questa e’ una scopa, come prima cosa potresti dare una spazzata all’ufficio…”. L’ingegnere replica: “Una scopa ?!?! Ma guardi che io sono un ingegnere !!!”. E il principale: “Hai ragione, scusa, vieni di la’ che ti faccio vedere come funziona…”.

Un uomo va da un prete per chiedere una messa in onore del suo cane deceduto da poco al quale era molto affezionato. “Una messa per un cane? Ma neanche per sogno, ma dove si crede di essere. Io queste cose non le faccio”. “Mi dispiace, io ci tenevo molto e sapendo che era una cosa un po’ insolita avevo pensato di fare anche un’offerta di trenta milioni alla parrocchia…”. “Come?? Ma lei non mi aveva detto che il cane era cattolico!”.

Prima della partenza dell’aereo, una hostess si sta accertando che tutti i passeggeri abbiano la cintura allacciata. Un uomo la chiama, lei si avvicina e lui le sussurra nell’orecchio: “Mi scusi… si farebbe toccare le tette per cento euro?”. La hostess disgustata si allontana. Quando sono già in volo il tizio le fa cenno di avvicinarsi: “E per duecento euro?”. “Ma come si permette? Lei dev’essere pazzo!”. E si allontana di nuovo. Passa un po’ di tempo e questa volta è l’uomo che si alza e si avvicina alla hostess: “Allora per cinquecento euro si farebbe dare una palpatina alle tette?”. “Guardi… la mia pazienza ha un limite! Veda di rimettersi seduto e la smetta con queste proposte oscene, altrimenti lo dirò al pilota!”. “E per mille?”. A quel punto la ragazza schifata va dal pilota: “Comandante… c’è un passeggero che mi fa delle proposte oscene!”. “Perché cosa l e dice?”. “Mi offre mille euro per toccarmi il seno!”. “Secondo me per mille euro potrebbe anche farlo, in fondo si tratta solo di una palpatina… non la compromette mica!”. La hostess se ne va convinta e ritorna dal tale: “Ve bene, ci ho ripensato, d’accordo per mille euro! Però venga nella toilette!”. I due si chiudono nella toilette e la hostess incomincia a spogliarsi lentamente fino a che non rimane a seno nudo. Il tipo si sta godendo lo spettacolino: “Devo confessarle che lei ha proprio un bel seno!”. “Beh, cosa fa non mi tocca?”. “No per carità! Non c’ho un soldo…

Un rapinatore entra in banca e senza dire una parola va alla cassa e mette davanti all’impiegato un foglietto su cui ha scritto: “Non dire una parola e metti i soldi sul banco o sparo”. Il cassiere senza dire nulla prende a sua volta un foglio di carta, vi ci scrive sopra e lo passa al bandito. Sul foglio c’e’ scritto: “Mettiti la cravatta a posto, cretino: ci sono ben tre telecamere che ti stanno riprendendo”.

Un carabiniere legge sul giornale: “Ogni cinque bambini nati nel mondo, uno e’ cinese”. E il carabiniere rivolgendosi alla moglie: “Maria, siamo fortunati: abbiamo avuto otto figli e nessuno di loro e’ cinese”.

La signora Rossi sta parlando con la sua amica: “Non capisco, due giorni fa un ragazzo e’ venuto alla mia porta, ha bussato e quando ho aperto, mi ha chiesto se il signor Rossi era in casa. Ho risposto che non c’era e il ragazzo mi ha violentata sul pavimento. Ieri e’ capitata la stessa cosa: e’ arrivato, mi ha chiesto di mio marito e poi mi ha violentata sul pavimento. Questa mattina ho aperto ancora la porta, il ragazzo mi ha chiesto se mio marito era in casa e quando ho risposto di no, mi ha violentata ancora sul pavimento. Non capisco proprio”. E l’amica: “E’ incredibile, ma cos’e’ che non capisci?”. “Che cosa vorra’ dal signor Rossi?”.

Uno genovese mette un’inserzione sul giornale locale perchè ha perso il suo amato e preziosissimo cane e chiede che venga inserita la solita frase: `Lauta ricompensa a chi …’. Il giorno dopo non vedendo comparire la sua inserzione sul giornale telefona per chiedere spiegazioni. Finalmente dopo aver suonato a lungo una voce risponde: “Guardi, telefoni domani, perche’ oggi non c’e’ nessuno: sono tutti fuori a cercare un cane …”

“Come, dottore, cinquantamila lire per scrivere due righe su un pezzo di carta?”. “Cara Signora, per poter scrivere queste “due righe”, come dice lei, ho dovuto studiare trent’anni!”. “Ma, dottore, se lei e’ un po’ tonto devo pagare io?”

Un uomo e una donna sono divorziati da molti anni. L’uomo paga alla donna ogni mese una forte somma quale alimenti per la figlia. Finalmente questa sta per compiere i 18 anni e l’uomo nel dare l’assegno alla figlia le dice: “Eccoti l’ultimo assegno. Portalo a tua madre e guarda la sua faccia quando le dirai che è l’ultimo”. La ragazza porta l’assegno alla madre e le dice che e’ appunto l’ultimo. Con grande sorpresa la madre scoppia a ridere e dice alla figlia: “Torna da lui e guarda la sua faccia quando gli dirai che lui non e’ tuo padre!”.

L’impiegato chiese al suo principale se poteva avere un giorno di permesso perchè sua moglie doveva avere un bambino. La mattina dopo, il principale gli chiese se era maschio o femmina. “E come diavolo faccio a saperlo adesso?” rispose l’impiegato, “Ve lo diro’ fra nove mesi!”

Pierino al babbo: “Papa’ cos’ e’ la politica?”. Il papa’: “Vedi Pierino, non e’ facile da spiegare cos’ e’ la politica, ma posso provare con un esempio: io porto a casa i soldi quindi sono il capitalismo, tua madre li amministra quindi e’ il governo, la cameriera e’ la classe operaia, tu che brontoli sempre che vuoi una paghetta piu’ alta sei il sindacato, e la tua sorellina e’ la generazione futura”. Quella stessa notte Pierino viene svegliato dal pianto della sorellina che si era fatta la cacca addosso. Decide quindi di andare a svegliare la madre e mentre va verso la camera dei suoi, sente dei rumori provenienti dalla stanza della cameriera, sbircia nella serratura e vede suo padre a letto con la cameriera, e ad un tratto ha l’illuminazione: “Ho capito cos’e’ la politica : il capitalismo si fotte la classe operaia, il governo dorme e i sindacati stanno a guardare, mentre le generazioni future sono nella merda fino al collo!!”.

Su un avviso parrocchiale: “Sabato ore 17 riunione del club delle piccole madri. Tutte le signore che desiderano diventare piccole madri sono pregate di incontrare il pastore nella sua stanza”.

Ci sono 22 nani che decidono di organizzare una partita di calcio, ma arrivati davanti agli spogliatoi del campo di gioco si accorgono che questi sono chiusi; dopo un iniziale scoramento vedono li’ vicino un bar e decidono di andarsi a cambiare nei bagni di quel bar. Dopo 5 minuti esce dai bagni la prima squadra di nani col completino da gioco tutto rosso, dopo altri 5 minuti esce la seconda squadra vestita di blu; a quel punto l’ubriacone di turno appoggiato al bancone del bar chiama il barista a gran voce: “Mario, occhio che ti stanno scappando tutti i giocatori del biliardino!!”

Don Gennarino, 42 anni, un metro e sessanta, senza capelli e secco secco, aveva aspettato tanto… ma alla fine c’era riuscito a portare sull’ altare la bella donna Cuncetta: 37 anni e 140 Kg. Proprio ‘nu piezz’ ‘e femmena. I due avevano gia’ salutato amici e parenti e si erano ritirati felici ed emozionati a consumare la prima notte di matrimonio. “Donna Cunce’, finalmente…”. Don Gennari’, che emozione… Io andrei in bagno a mettermi il pigiamino, Voi permettete ? “. Prego, don Gennari’, ma fate presto. Io intanto mi accomodo sul letto”. Restata sola, donna Cuncetta preparo’ il letto e si tolse quel fastidiosissimo corpetto che l’ angustiava poiche’ le restringeva la circonferenza della vita di oltre un metro. Fu una vera esplosione… di grasso. Don Gennarino nel frattempo aveva indossato un bel pigiamino rosso, con tutti PonPon, comprato apposta per camuffare un po’ la sua spettrale magrezza. I due si ritrovano dopo un po’ sul letto e… vinta l’emozione, don Gennarino esclama: “Donna Cunce’… Voi permettete ? “. “Don Gennari’… Vostro dovere ! “. Ezzacchete ! “Donna Cunce’… e’ entrato ? “. “No! Don Gennari’… avete preso una piega di grasso ! “. Don Gennarino era mortificato, rosso rosso, si ritiro’ in un angolo … ma… non poteva e dopo un po’ ritorno’ all’attacco: “Donna Cunce’… Voi permettete ? “. “Don Gennari’… ripeto… Vostro dovere ! “. Zac ! “Donna Cunce’… e’ entrato ? “. “No! Don Gennari’… avete preso un’ altra piega di grasso ! “. Era ormai una questione di orgoglio…Zac ! “Donna Cunce’… e’ entrato ? “. “No! Don Gennari’… avete preso una piega di grasso ! “. “Donna Cunce’… posso ? Me putisseve fa ‘nu grande piacere ? “. “Don Gennari’, chiedete pure”. “Me putisseve fa ‘na pisciatina orientativa ?”.

Una ragazza va dal medico per una visita e il dottore le dice: “Signorina si spogli”; lei si spoglia e quando e’ nuda il dottore vede che ha sul seno il disegno di un grosso membro maschile. Il medico sorpreso dice: “Signorina. lei mi stupisce. Non mi sarei mai aspettato un tatuaggio del genere da lei…”. E la ragazza: “Dottore, non e’ un tatuaggio, e’ una voglia!!!”

Due amici si incontrano: “Sai, ho comprato un nuovo apparecchio acustico, e’ molto bello, tecnologico e costa anche poco…”. “Che modello e’?”. “Sono le due e un quarto!”.

Dopo 60 anni di matrimonio, una coppia di sposi se ne sta una sera nel giardino di casa, dondolandosi sul dondolo e ammirando il tramonto. Ad un certo punto, la moglie pero’ si alza e da’ un manrovescio al marito che lo lascia stordito a terra a guardare le stelline e gli uccellini che gli girano intorno al capo… Quando si riprende, il vecchietto  torna a sedersi di fianco alla moglie e le fa: “E questo perche’ l’hai fatto?”. “Per il tuo pisello troppo piccolo!”. Dopo qualche altro minuto e’ il marito che da’ una sberla alla moglie e la stende a terra nell’erba. La vecchietta si riprende dopo un po’ e ritorna a sedersi di fianco al marito. “E questo perche’ l’hai fatto?” chiede lei. “Perche’ sapevi che ne esitono diverse misure”

Mogli in un salotto bene raccontano gli hobby dei mariti. “Il mio e’ sub”. “Il mio e’ numismatico”. “Il mio e’ sifilitico”. Dal fondo del salotto il marito: “Filatelico, cara, filatelico!”.

Un elicottero dei carabinieri precipita e muoiono due carabinieri. Viene recuperata la scatola nera da cui risulta che le ultime parole sono state: “Appuntato, lo vogliamo spegnere questo ventilatore, che’ qui fa troppo vento!”.

“Caro, quell’uomo mi sta guardando da un’ora”. “Sì cara, sarà un antiquario”.

Un contadino ha due figli, uno pessimista e uno ottimista. Le stesse cose sono viste sempre diversamente da due ottiche opposte sia a scuola, che nella vita o nell’amore. Ad es. un bel voto e’ visto cosi’ dal pessimista: “Ahime’, rischio di essere visto male dai miei compagni, e poi rischio di non studiare piu’ e quindi di andare male in futuro…”. Al contrario l’ottimista se prende un cattivo voto dice: “Bene, cosi’ in futuro mi impegnero’ di piu’, ecc”. Il contadino afflitto da tale situazione decide di recarsi dal medico per trovare una soluzione e questi gli suggerisce: “Tu hai due stalle. Per il prossimo compleanno tu metti una bella moto in una stalla regalandola al pessimista e un sacco di letame nella seconda stalla regalandolo all’ottimista”. Arriva il giorno del compleanno e il contadino dice ai rispettivi figli di entrare nelle rispettive stalle per ritirare il regalo. Il pessimista entra e trova la moto: “Ahime’, e se ho un incidente, e se me la rubano, chi e’ piu’ sfortunato di me!”. L’ottimista entra nell’altra stalla e poiche’ dopo un’ora non e’ ancora uscito, il padre va a vedere e trova il figlio tutto sporco di letame che dice: “Eppure qui sotto ci deve pur essere una moto…!”.

Una signora è sull’autobus con i suoi cinque o sei figli, che fanno un casino assurdo. La povera donna, che per giunta è incinta, continua a richiamarli, inutilmente, all’ordine: “Francesco, stai un po’ fermo! Antonio, non importunare il signore, insomma! Maria, quante volte devo dirti di non rotolarti per terra! Simone, scendi subito da li’!!!” e cosi’ via. Un signore, impietosito, le dice: “Dev’essere davvero pesante avere tutti questi figli cosi’ scalmanati!”. “Ah, non me ne parli…”. “E vedo che ne aspetta un altro: speriamo che quello sia più calmo!”. “Questo??? Per carità!!! Mi ruba sempre la saponetta quando faccio il bide’!!”

“Pietro, che ore sono?”. “Le quattro”. Un’ora dopo: “Pietro, che ore sono?”. “Le cinque”. Un’ora dopo: “Pietro, che ore sono?”. “Le sei”. “Pietro, che ore…”. “A Franco… l’ergastolo! C’hanno dato l’ergastolo!”

Un tizio va dallo psichiatra e gli dice: “Mia moglie soffre di manie di persecuzione”. “E come si manifesta questa malattia?” domanda il dottore. “Ha sempre paura che le venga rubato qualcosa. Pensi che ieri ho trovato un uomo nell’armadio in camera da letto; l’aveva messo li’ lei per fare la guardia ai suoi vestiti!”.

Il signor Smith entra in stazione e chiede ad un uomo che e’ vicino al binario: “Ce la faccio a prendere il treno delle due per Bristol?”. L’uomo risponde: “Dipende da quanto corre veloce. E’ partito cinque minuti fa”.

Due ragazzi arrivano insieme alle porte del Paradiso. Per iniziare la conversazione, uno dice all’altro: E tu come sei arrivato qui? Sono morto di freddo. E tu? Bèh..ero sicurissimo che mia moglie mi tradisse, allora un giorno sono tornato un’ora prima dal lavoro per coglierla in flagrante. Ho cercato in tutta la casa, ma non ho trovato nessun amante. Mi sono sentito così in colpa per aver dubitato di mia moglie, che ho avuto un’infarto! E l’altro: Male! Avresti dovuto controllare nel congelatore, almeno ora saremmo vivi entrambi!

Tre ragazzi passeggiano sulla riva di un fiume quando all’improvviso, un auto che viaggiava velocissima sulla strada di fianco sbanda e si inabissa nelle acque. I tre si tuffano e riescono a portare in salvo lo sfortunato guidatore, che comincia a ringraziarli con calore. Ragazzi, siete fortunati. Lo sapete chi sono io? Silvio Berlusconi, e per ringraziarvi esaudirò un vostro desiderio. Il primo dice: Io mi devo sposare e non ho una casa. Bene, un’intero palazzo a Milano 2 sarà tuo! Il secondo: Io sono disoccupato da 5 anni. Vai da Fede, ti assumerà come giornalista! Il terzo: Io vorrei una sedia a rotelle. Berlusconi lo guarda allibito, constatando la sana costituzione del giovane, ma il ragazzo insiste. E vabbè, avrai ciò che desideri. Ma toglimi una curiosità: cosa se ne fa un giovane sano e forte come te di una sedia a rotelle? Devi forse regalarla a un tuo parente? No, no,sa com’è..Quando torno a casa e dico a mio padre che ho salvato Silvio Berlusconi..quello mi spezza le gambe!

Le 4 regole base della donna per la felicità del suo matrimonio… 1. E’ importante trovare un uomo che sappia cucinare e tenere pulita la casa. 2. E’ importante trovare un uomo che guadagni molto e sia molto bravo nel suo lavoro. 3. E’ importante trovare un uomo a cui piaccia veramente molto fare sesso. 4. E’ importantissimo che questi tre uomini non si conoscano mai.

Una coppia in viaggio di nozze e’ appena entrata nella hall di un albergo di lusso, quando una stupenda bionda si avvicina allo sposo, gli sorride radiosa, lo abbraccia strettamente, lo bacia appassionatamente, e quindi se ne va ancheggiando. Silenzio di ghiaccio, poi lei si riprende e chiede con stizza: “Ma chi era quella strega?”. E lui con aria assente: “Calma, cara! Avro’ gia’ abbastanza problemi a spiegare a lei chi sei tu!”

Solita scena notturna dopo una retata della polizia sui viali di una cittadina americana. Davanti al giudice si trovano tre giovani donne arrestate. Il giudice chiede alla prima cosa abbia da dire e la ragazza adirata dice: “Non capisco perche’ sono stata portata qui. Controlli i miei documenti: sono una studentessa della locale Universita’ “. Il Giudice sentenzia allora: “Bene, Signorina, il computer dice che Lei e’ gia’ stata presa due volte nello stesso posto. Quindi: trenta giorni di reclusione e $250 di multa”. Poi si rivolge alla seconda donna e anche a lei chiede cosa abbia da dire. La donna comincia a piangere e dice: ” Giudice, io sono solo una casalinga ed ero uscita un attimo per comprare un pacchetto di sigarette per mio marito. Non ho idea del perché io sia stata arrestata”. Il giudice scosse la sua testa e guardando gli incartamenti dice: “Bene, giovane signora, l’ufficiale di polizia dice che l’ha vista prendere dei sol di da un uomo. Quindi: trenta giorni di reclusione e $250 di multa”. Alla fine si rivolge all’ultima del gruppo e le rivolge la stessa domanda. E lei: “Io sono una prostituta”. Colpito dalla sua onestà, il giudice si mette a ridere e chiede: “E come vanno gli affari?”. E la puttana: “Non tanto bene, Vostro Onore, sa, con tutte queste studentesse e casalinghe che ci sono in giro…”

Un carabiniere su un treno non la smette di gridare: “Formidabile, eccezionale”. Ad un certo punto un passeggero chiede: “Scusi, ma si complimenta per il paesaggio o cosa?”. E il carabiniere: “Ma no, mi complimento con il macchinista: saremo entrati in una ventina di tunnel a duecento all’ora e non ha ancora beccato un pilone”.

Signora in banca dice sguaiatamente: “Bonjorno, so ea moiere del becano. El me contaria i schei e i me i mette in tel conto?”. Il cassiere: “Signora, dovrebbe fare la distinta”. E lei: “Buongiorno, sono la moglie del macellaio…”.

Il giudice chiede ad una signora: “Dunque, lei è qui per una causa di divorzio. Cosa l’ha portata a questo?”. “Sono venuta con il taxi!”. “No, signora, non volevo sapere come è arrivata qui. Vorrei sapere quali sono le cause!”. “Allora, se non sbaglio, ci sono le cause civili e le cause penali…”. “Forse non mi sono spiegato bene signora… perché vuole divorziare?”. “Ah… perché io e mio marito non riusciamo a comunicare…”

Un parroco entra in un negozio di articoli religiosi e fa al commesso: “Senta, mi servirebbe un bel crocifisso da regalare ad un mio collega per la sua nuova parrocchia…”. “Capisco, ha qualche preferenza di marca?”. “No, no… un inri va benissimo”.

Un contadino sta arando il suo campo e vi sta gettando le sementi quando una gallina andandogli dietro se le mangia tutte. Irritato da tale comportamento le da’ un calcio nel sedere, per cui la gallina urlando di dolore torna nell’aia ed entra nella stalla andando a piangere sulla spalla della mucca: “Ma guarda che riconoscenza! Mi rompo il culo da mesi per dargli delle magnifiche uova e questa e’ la riconoscenza che mi da’!”. E la mucca: “Ma che ti lamenti? Guarda a me! Sono anni che mi strizza le tette e mai un bacino sulla bocca!”

Un giovanotto si presenta all’ufficio anagrafe e chiede: “Vorrei rinnovare la mia carta d’identità”. “Bene, ha portato la vecchia?”. E il giovanotto: “Certo! Nonna, vieni, che’ vogliono anche te!”.

Muore un giovane marito e la moglie, rimasta vedova e senza sostentamento, accetta di vivere in casa del cognato. Naturalmente la loro vita e’ assolutamente irreprensibile e casta. Ma una sera la giovane e bella vedova entra d’improvviso nella camera del cognato e grida tutta sconvolta: “Antonio, il mio vestito … svelto, toglilo!”. Antonio ovviamente obbedisce. Poi prosegue: “Le mie calze di seta… presto, toglile!”. Anche questa volta Antonio esegue arrossendo e tremando. La signora insiste: “E ora anche il mio reggiseno”. Antonio sempre piu’ tremante esegue. La signora continua: “E ora i miei slip: abbassali e toglili!”. E quando Antonio ha ubbidito a tutti gli ordini della donna questa gli urla: “E che questa sia l’ultima volta che ti metti i miei indumenti intimi…! “.

Alle poste in un paesino arriva un commissario incaricato di verificare il livello culturale dei dipendenti. Questi vengono chiamati uno ad uno per un breve colloquio. Entra il primo. “Allora, iniziamo con qualcosa di semplice Conti da 1 a 10. Il primo conta: “1, 3, 5, 7, 9”. “Ma come? E i numeri pari?”. “Sa, io consegno la posta solo a sinistra”. “D’accordo, d’accordo, vada pure”. Entra il secondo. “Bene, faccio anche a lei una domandina facile facile. Conti fino a 10”. “2, 4, 6, 8, 10”. “Ok, ok! Ho capito! Lei consegna la posta solo a destra. Va bene, vada pure”. Entra il terzo. “Allora, speriamo che lei sappia contare”. “Beh, certo. 1, 2, 3, 4, 5…”. E il commissario, stupito: “Complimenti, ma lei non consegna la posta?”. “No, no, io ho un titolo di studio. Lavoro in ufficio!”. E il commissario: “Complimenti! Continui ancora”. “Certo … 6, 7, fante, cavallo e re!”.

Due amici si recano a Mosca per una gita. Durante il viaggio uno dei due esterna all’altro le proprie preoccupazioni derivanti dall’assoluta ignoranza della lingua russa; l’altro lo tranquillizza: “Non ti preoccupare; il russo e’ uguale all’italiano; basta aggiungere in fondo asky e osky e non c’e’ problema!!”. Difatti la sera vanno al ristorante ed iniziano ad ordinare: “Allora: cavialosky per mesky e salmonesky per il mio amicosky”. Il cameriere torna con piatto di caviale ed uno di salmone. “Hai visto che funziona!!” dice il tizio all’amico. “Camerierosky!! Scusisky: due piattosky di storionosky ed un vinosky biancoski!”. E arriva lo storione ed il vino bianco. “Visto; che ti dicevo; non ci sono problemi con il russo”. E continuano ad ordinare; alla fine:”Camerierosky!! Il contosky!”. Il cameriere porta il conto e dice:” Ecco il conto! Paisa’! si nun ce stavo io col cavolo  che mangiavate!!!”.

Saddam domandò a Dio: – Come sarà l’Iraq fra 5 anni? E Dio gli rispose: – Sarà distrutto dalle bombe lanciate dagli americani! Saddam si buttò a terra, piangendo disperato. Bush domandò a Dio: – Come saranno gli Stati Uniti fra 5 anni? E Dio rispose: – Saranno  contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden! Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato. Alla fine Berlusconi domandò a Dio: – Come sarà l’Italia fra 5 anni di mio governo? Dio si accasciò al suolo e pianse.

Un disoccupato munito di impeccabili referenze fece domanda per un posto di lavoro in un’impresa di riguardo. Purtroppo aveva solo un piccolo handicap: un occhio che ammiccava continuamente. Il vicepresidente allora disse: “La assumeremmo volentieri, ma quel suo continuo ammiccare e’ troppo sconcertante”. Allora il tizio disse che sarebbero bastate due aspirine per farlo smettere. Ed il dirigente rispose: “Va bene, mi faccia vedere”. Il tizio allora inizio’ a frugare nelle tasche del vestito e tiro’ fuori nove scatole di preservativi prima di trovare le aspirine. Le prese e l’occhio smise di ammiccare. “Benissimo – disse il vicepresidente – ma noi non siamo qui per assumere donnaioli!”. Il candidato rispose: “Ma lei ha frainteso tutto. Ha mai provato a chiedere un’aspirina in farmacia ammiccando tutto il tempo!?!”

Caro Antonio, qualche giorno fa mi e’ capitata una cosa veramente insolita. Come sai sto per sposarmi, e mi sono recato a casa della mia fidanzata per discutere con sua madre della lista nozze. Ci siamo resi conto che avevamo inserito troppe cose nella lista, e cosi’ ne abbiamo approfittato per tagliare qualche voce qua e là. A un certo punto la mia futura suocera ha cominciato a guardarmi, e mi ha detto che entro un mese sarei stato un uomo sposato e che avrebbe sempre desiderato fare del sesso con me ! Come sai e’ una donna ancora molto bella, e con un fisico notevole! Lei a quel punto si e’ tolta il maglione, restando con una camicetta sbottonatissima e guardandomi intensamente negli occhi… ho deciso subito cosa dovevo fare, e sono uscito dalla casa! Appena fuori ho trovato suo marito, nonchè mio futuro suocero, appoggiato alla mia auto e lui sorridendo mi ha stretto la mano. Lei e’ uscita e insieme mi hanno detto che era una prova per capire se io ero una persona di cui potersi fidare e che a quel punto erano felicissimi per la figlia che avrebbe avuto un marito stupendo. Ora dimmi, caro Antonio, dici che alla mia fidanzata glielo devo dire che io ero uscito a prendere i preservativi in macchina ???

Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida:- Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz’ora e non so dove mi trovo…- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un’automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 14 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 21,5 gradi centigradi…- Lei è un impiegato? – chiede quello dentro l’automobile. — Certamente. Come fa a saperlo? – Perché tutto ciò che mi ha detto è ‘tecnicamente’ corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!- Lei allora deve essere un dirigente, vero? – risponde stizzito l’impiegato.- Infatti, lo sono. Ma… da cosa lo ha capito?- Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto, è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse… ma adesso, per qualche strano motivo…risulta che la colpa è mia…………

Due pazzi conversano tranquilli raccontandosi i loro guai personali. Dice il primo: “Io sono qui per colpa di una donna. L’ho amata tanto da impazzire. Le ho dato amore, casa, soldi, tutto cio’ che avevo. Alla fine per ringraziamento e’ scappata con un altro. E tu, invece?”. “Io sono l’altro”.

Uno va dal barista e gli fa: “Buongiorno, vorrei un gelato: che gusti ha?”. Quello, con voce roca (ha una faringite), dice: “Fragola e panna”. “Ma, scusi, che ha un po’ di raucedine?”. “No, no, solo fragola e panna…”

Un giovane sta per sposarsi e quindi chiede poco prima del matrimonio al nonno qualcosa sul sesso e soprattutto quante volte si fa sesso con la moglie. E il nonno: “Beh, i primi mesi si fa sesso anche piu’ volte al giorno. Poi una volta alla settimana. Quando avrete 50 anni lo farete una volta al mese e quando avrete la mia eta’ sara’ molto se lo farete una volta all’anno”. Allora, tu, nonno, lo fai una volta all’anno?”.E il vecchietto: “Beh, a dir la verita’, io e tua nonna facciamo del sesso orale tutte le sere”.”Sesso orale?”.E il nonno spiega: “Lei va nella sua camera da letto e io vado nella mia. Lei mi dice: ‘Fottiti’, e io le rispondo ‘Fottiti pure tu’.

Paco e Dolores si sposarono. Paco era un uomo “vissuto” di città. Dolores invece era molto innocente, e non sapeva niente di niente. Credeva ancora che i bambini nascessero sotto i cavoli. Paco era un povero lavoratore e non poteva permettersi di  prendere una vacanza per portare la moglie in luna di miele. Così la prima notte la passarono nella piccola casetta di lui. Quando Paco finalmente era tutto svestito Dolores, disse:  “Oh Paco che cosa è quello ?” che pensava molto velocemente, disse: “Dolores, io sono l’unico uomo al mondo con uno di questi !!!” E dicendo così procedette a dimostrare a Dolores a cosa servisse. Alla fine ovviamente Dolores fu molto felice !!! Il mattino successivo Paco andò al lavoro come al solito. Quando la sera ritornò a casa, trovò Dolores davanti casa tutta nervosa, qualcosa la disturbava. “Paco tu mi hai detto che eri l’unico uomo al mondo che aveva uno di questi, ed invece ho visto Gonzales che si cambiava dietro al cespuglio: anche lui ha uno di questi che hai tu !” Pensando velocemente, Paco disse: “O Dolores, Gonzales è il mio migliore amico. Avevo due di questi “cosi”, e ne ho dato uno anche a lui. Così lui dopo di me è l’unico altro uomo ad avere uno di questi.” Dolores ingenuamente accettò la risposta, così continuarono ancora a fare le “loro cose” quella notte. Paco la mattina dopo andò di nuovo a lavorare come al solito. Al suo ritorno trovò Dolores davanti alla casa furiosa !!! Paco chiese: “Cosa è successo ?” “Paco, sei un cojones !!! Hai dato a Gonzales quello che funziona meglio !!!”

Due ragazze parlano. La prima: ‘Scusa ma secondo te questo vestito è  troppo scollato?’. La seconda: ‘No ti si vedono solamente i peli sul petto’. La prima: ‘Ma io non ho peli sul petto’. La seconda: ‘Allora forse è troppo scollato’

Le mie figlie hanno sposato due salumieri. Ho due generi alimentari.

Dedicato a tutti i Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni: Il lavoro mi piace, mi affascina; potrei stare seduto per ore a guardarlo.

Il marito telefona alla moglie: ‘Sono a Bolzano sottozero e sto malissimo!’ La moglie: ‘Io sono qui a Milano sotto uno e sto benissimo!!!’

Informazione Ansa: La Scottex , famosa ditta di carta igienica, sta fallendo, aiuta anche tu i suoi operai a non perdere il lavoro! Vai a cagare!!!!

Due amiche: ‘Tu lo dici a tuo marito quando raggiungi l’orgasmo?’ ‘No, scherzi, non devo disturbarlo quando è in ufficio!!!

Lui: Amore, ho una barzelletta che ti farà cadere le tette dal  ridere!’Poi la guarda e dice: ‘Forse te l’ho già raccontata.

In una scuola cattolica dell’Irlanda del Nord. “Maria, cosa vuoi fare da grande?”.”La prostituta”.”Scusa non ho capito cosa hai detto?”.”La prostituta”.”Ah, meno male, avevo capito la protestante!”.

Una donna spesso riceve il suo amante in casa durante la giornata  quando il marito è a lavorare, senza sapere che il figlioletto di 9 anni si nasconde nell’armadio. Un giorno il marito rientra improvvisamente e la donna nasconde l’amante nell’armadio con il bimbetto. Il piccolo dice: “Com´è buio qua dentro!” E l´uomo, preso alla sprovvista: “Eh, sì…” Bimbetto: “Io ho una mazza da baseball!” L´uomo: “Bene, che bello…” Bimbetto: “Vorresti comprarla?” L´uomo: “No, grazie.” Bimbetto: “Lì fuori c´è il mio papà…” L’uomo: “Ok, quanto vuoi per la tua mazza da baseball?” Bimbetto: “750 euro” Qualche giorno dopo il bimbetto si ritrova nuovamente nell´armadio con l´amante della madre. Di nuovo, dice: “Com´è buio qua dentro!” E l´uomo: “Eh, sì…” Bimbetto: “Io ho un guanto da baseball!” L´uomo, memore della volta prima, chiede subito: “Quanto vuoi per il guanto?” Bimbetto: “250 euro” L´uomo: “Va bene…!” Giorni dopo il padre dice al bimbetto: “Prendi il tuo guanto e la tua mazza che andiamo al parco a fare qualche lancio!” E il bimbetto: “Non li ho più, li ho venduti!” Il padre: “Come li hai venduti? E quanto ti sei fatto dare?!” Il Bimbetto, tutto fiero: “Mille euro!” Il padre: “Ah, quello che hai fatto non è bello! Non si vendono le proprie cose per un prezzo così alto agli amici. È molto più di quello che li ho pagati io quando te li ho regalati! Ora andremo insieme in chiesa e ti confesserai”. Vanno in chiesa e il padre accompagna il bimbetto al confessionale, lo fa entrare e gli chiude la porticina. Subito il piccolo dice: “Com´è buio qua dentro!” E il prete: “Non ricominciamo, eh!…”

Sette e trenta di lunedi’ mattina; il vagone è saturo e la gente è accalcata come bestie. Ad un certo punto, una signora si rivolge scocciata ad un uomo dietro di lei: “Ma che fa !? Tocca?”.”Ma no, signora, non mi permetterei mai!”.”Allora si sposti e faccia passare un altro!”

Un pirata della strada attraversa la citta’ a velocita’ pazzesca. Dopo esser passato con il rosso a tre semafori, viene fermato da un vigile che gli dice severamente: “Non ha visto il rosso?”. “Mi scusi! – fa quello, con aria da impunito – e’ che sono daltonico…”. “Ah! E lei vorrebbe farmi credere che non esistono semafori, in Daltonia?”

Un genovese entra in una pasticceria: – Mi scusi, quanto costano quelle scatole di cioccolatini? – Beh… quelle due scatole insieme posso dargliele per quindici euro! – Ed una sola? – Dieci euro! – Allora prendo quell’altra…

Come si fa a far guarire un genovese dalla balbuzie? – Gli si fa fare una telefonata intercontinentale!

Un genovese torna a casa dopo aver comprato una costosa bottiglia di vino. Sulle scale di casa scivola e cade a terra. Poco dopo sente del liquido colare sulla schiena…… “Dio, speriamo che sia sangue…..”

Un genovese ordina un doppio whisky. Sta per bere, quando si accorge di una mosca che nuota all’interno. Con aria furente la tira fuori dal bicchiere e l’appoggia sul tavolo, premendola tra le dita. “Sputa, bastarda, sputa!”

Dei genovesi rimangono bloccati da una tormenta di neve in una baita. Alcuni giorni dopo arrivano i soccorsi e bussano alla porta. “Chi è?” “E’ la Croce Rossa” “Grazie, ma abbiamo già dato”

Un genovese torna a casa presto dal lavoro. Nel giardino di casa vede parcheggiato il furgoncino di un idraulico. Alzando lo sguardo al cielo esclama: “Ti prego, Signore, fa che sia il suo amante….”

Partita di calcio Genova-Sampdoria. L’arbitro lancia la monetina, duemila i feriti…..

Che tipo di olio usa la tipica massaia genovese?. Quello della vicina..

Un genovese che ha appena perso la moglie, si reca al secolo  XIX per far pubblicare un necrologio. “Buongiorno, dovrei pubblicare un necrologio” “Prego, mi detti il testo“ “MORTA MARTA” “Come??? Noo, non è possibile! Ha idea di quante Marta ci siano a Genova? E poi sappia che fino a cinque parole la tariffa è la stessa” “Ah, ma davvero?. Bene. Allora scriva: MORTA MARTA VENDO PANDA AZZURRA”