Due massaie davanti alla lavatrice, a casa di una delle due, mentre la padrona di casa carica il cestello, l’altra chiede: “Ma Giusy, tu, in confidenza… l’hai mai provato l’orgasmo?”. “Ah, Silvia, non mi stressare! Che io mi trovo bene col Dash!”

Il nuovo curato della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all’arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere alcune gocce di vodka nell’acqua della messa. Così fece. Si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta. Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell’arcivescovo:

“Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo:

  1. Per la prossima volta, metta gocce di vodka nell’acqua e non gocce d’acqua nella vodka e non metta limone e zucchero sul bordo del calice.
  2. La prossima volta sorseggi, invece di scolare.
  3. La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
  4. L’altare non è un mobile-bar e il messale non è un sottobicchiere.
  5. Ci sono 10 comandamenti e non 12.
  6. Ci sono 12 discepoli e non 10.
  7. I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma.
  8. Non ci si riferisce alla croce come “quella grande T di legno”.
  9. Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come “GC e la sua band”.
  10. Non ci si riferisce a Giuda come “quel figlio di puttana”, e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.
  11. Davide ha sconfitto Golia, non ha cercato di inchiappettarlo.
  12. Non si riferisca a Giuda come al “fetentone”.
  13. Il Papa è sacro, non castrato, e non si usa chiamarlo Il Padrino.
  14. Giuda ha venduto Gesù nel Sinedrio, non in un “localaccio malfamato” o nel bazar persiano.
  15. E il prezzo erano 30 monete d’oro, non “30 sacchi”.
  16. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono il Vecchio, Junior e il Fantasmino.
  17. Quella “casetta” era il confessionale e non la toilette. La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale… e non è bello bestemmiare perché’ non hanno messo lo sciacquone.
  18. L’iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi sembra esagerato.
  19. L’acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
  20. Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come antipastini e accompagnate dal vino santo.
  21. Quello sulla croce, anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, non era lui ma Nostro Signore Gesù Cristo.
  22. Berlusconi è proprietario di Mediaset e del Governo italiano, ma non ancora il Boss della Chiesa Cattolica.
  23. Cerchi di indossare le mutande e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
  24. I peccatori quando muoiono vanno all’inferno e non a farsi fottere.
  25. Ricordo ancora che la messa deve durare un’ora circa e non due tempi da 45 minuti e che quello che girava vestito di nero è il sagrestano, non “quel cornuto dell’arbitro”.
  26. Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non “…una checca in gonna rossa”
  27. La formula finale corretta è “La Messa è finita, andate in pace” e non “Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni”.

Per il resto, mi pare andasse tutto bene.

L’Arcivescovo.

 

LA CACCA

Era d’inverno, le strade eran gelate,

bufere, vento, neve e grandinate:

su un albero dal freddo intirizzito

un passerotto a morte era sfinito.

Passò una vacca giusto quel momento

e sotto l’albero lasciò bell’escremento

fetido, puzzolente e un po’ spugnoso:

solo le vacche sanno far quel coso!

E l’uccellin dalla fatica oppresso

perse le forze e si infilò in quel cesso,

la cacca calda mettendosi a scartare

a guisa proprio di chi vuol nuotare.

Ma stando intanto dentro quel tepore

al passerotto ritornò l’ardore,

riprese forza, cominciò a cantare

col miglior verso che sapeva fare.

Passò una volpe agile ed astuta.

Vide la scena e venne muta muta

finche’ arrivata al picciol canterino

aprì la bocca e fece uno spuntino.

Se questa storia sembra un po’ inusuale

sappiate che contiene una morale

che vi conviene di tenere a mente

finche’ dovrete viver tra la gente.

La storia insegna che talvolta avviene

che chi ti caca addosso fa il tuo bene,

e chi poi dalla cacca ti estrae fuori

ti fa tal danno che dopo tu te ne muori.

Comunque sia prendi questo consiglio

(e te lo do come da padre a figlio):

se nella cacca stai, non ti agitare

e soprattutto non metterti a cantare!

Due mosche stanno mangiando su una merda di vacca. Ad un tratto una di esse fa un rutto “burp!”. E l’altra, rivolgendole la parola: “Eccheccazzo, stiamo mangiando!”.

Un prete siciliano viene trasferito a Milano. Prima domenica in cui celebra una messa: “Allora fratelli, oggi vi parlerò di Adamo ed Eva. Adamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU iera. Eva, gran troia, prostituta del diavolo, tentatrice, MILANESE iera”. Alche’ tutti si lamentano, per cui il Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai piu’ interpretazioni della Bibbia di quel genere se non vuole essere trasferito. Il prete giura che non ripeterà più un errore del genere. La domenica successiva: “Allora, cari confratelli, oggi vi parlerò di Abele e Caino. Abele, ca ci faciia i sacrifizi a Dio, onesto, picciuttu a modo, degnu figghiu ri su patri, SICILIANU iera. Caino, traditore, figghiu i so ma’, fratricida e medda, MILANESE iera”. Si ripetono le scene della domenica precedente, e stavolta il vescovo si presenta anche lui al prete e gli dice di avere intenzione di scacciarlo dalla citta’. Il prete garantisce e promette, finche’ il vescovo non si convince e gli consente l’ultima prova, a patto che non pronunci mai più le parole Siciliano o Milanese. La domenica successiva: “Fratelli, oggi vi parlerò dell’ultima cena. …e Cristo disse: Picciuttidi bedi, vagghiu a diri ca in verità unu ri voi mi tradirà. Scende lo sconcerto fra gli apostoli…San Pietro: – Signuruzzu beddu, ca pi ccasu sugnu iu? – No, no, ‘n si tu… Tu si n’ bravu picciuttu devoto. San Giovanni: – Che sugnu iu, allora, signuruzzo miu? – No, no, nun si mancu tu, nun ta’ prioccupare. Al che Giuda: Whela’ PIRLA, non sarò minga mi?”.

 QUATTRO LEZIONI PER CHI LAVORA IN TEAM

 Lezione n °1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa.

La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e correndo va ad aprire la porta:

è Giovanni, il vicino.

Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: ti do 800 euro adesso in contanti se fai cadere l’asciugamano!

Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra.

Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita.

Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno.

Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta.

Lei risponde: era Giovanni.

Il marito: perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?

 Morale n°1: Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!

 Lezione n° 2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.

Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.

All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca.

Lei lo guarda e gli dice: Padre, si ricorda il salmo 129?

Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse.

Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: Padre, si ricorda il salmo 129?

Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa.

Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.

‘Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…’

 Morale n° 2: Al lavoro, siate sempre ben informati!

 Lezione n° 3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio.

La strofinano e appare il genio della lampada.

‘Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno’.

L’impiegato spinge gli altri e grida: ‘ tocca a me, a me…. Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete’.

Detto questo svanisce.

Il rappresentante grida: ‘ a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi una pinacolada su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!’ E svanisce.

Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.

‘Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!’

Morale n°3: Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

  Lezione n° 4

In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: ‘Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?’ Gianni risponde: ‘Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti’. La maestra: ‘Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni’.

Allora Gianni dice ‘Posso farle io una domanda adesso? La maestra ‘Va bene.

Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato.

Quale delle tre è sposata?’

L’insegnante arrossisce e risponde: ‘Suppongo la seconda… quella che ingoia il gelato fino al cono’

Gianni: ‘Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma… mi piace come ragiona’!!!

 Morale n°4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.

 

 Riunione di femministe di tutto il mondo!

-Parla la delegata tedesca:

Tempo fa, io detto mio marito: “Franz! Cucinare Io non più!”

Primo ciorno visto niente, secondo ciorno nemmeno, ma terzo ciorno Franz preso wurstel, crauti e cucinato per tutti! “

 .. … … … … .. Applausi scroscianti nella Sala … … ….

 -Parla la delegata francese:

Alcuni mesi fa ho detto a mon JeanPaul: “je non farò più il letto!”

Le premier giorno non visto niente, nemmeno secondo, ma terzo giorno Jean Paul, mon amour, ha rifatto il letto.

.. … … … … … …. Applausi fragorosi … … … … … … …

-La delegata americana:

Io ho detto “Ascolta Johnny: No preparerò più la fottuta colazione!”

Il primo giorno non visto niente, nemmeno il secondo, ma il terzo oh yeah! Johnny preso uova, bacon e succo di arancia e ha preparato colazione per tutti!

 .. … … … … … … .. Ovazione!…………………

 -E il turno della delegata italiana:

Io ci dissi a mio marito … “Cammelo, vedi che io non lavo e non stiro più!”

Il primo giorno niente vidi, o secondo nemmeno.

‘O terzo ricominciai a vedere un po’ dall’occhio destro.

 

Domestico fedele

Un uomo d’affari deve recarsi per qualche giorno all’estero per un viaggio di lavoro, convoca il buon Said, suo fidato domestico e gli spiega la situazione:

“Vedi io devo andare all’estero per qualche giorno, mi raccomando che tutto fili liscio qui e per qualsiasi problema chiamami.”

“Sì, signore, no preoccupare”

Dopo qualche giorno, l’uomo d’affari, non sentendo notizie, chiama Said:

“Ciao, Said come va?”   “Tutto male!”

“Perché cos’è successo?”    “Rotto manico di vanga”

“Ma Said, porco cane, mi hai quasi fatto prendere un colpo, mi dici che va male e poi si è solo rotto il manico della vanga!?”

Poi preso dal rimorso pensa che Said potrebbe prendersela a male e allora cerca di conciliare:

“Com’è successo?”   “Niente, sotterravo cane”

“Ma come, il mio cane che amavo come un figlio, ma com’è successo?”

“Caduto piscina!”

“Ma Said è un Terranova, il cane bagnino, come può essere annegato in

piscina?”

“No acqua in piscina e lui caduto: morto!”

“Ma come, non c’era l’acqua in piscina? abbiamo fatto la settimana scorsa la pulizia e messo l’acqua per l’estate!”

“Sì, ma acqua usata pompieri per spegnere incendio”

“Incendio, ma quale incendio Said?”   “Preso fuoco la casa!”

“La mia casa, ma com’è successo?”

“Camera ardente sua madre, c’era candela vicino tenda, tutto bruciato.”

“La camera ardente?!?!?   è morta la mia mamma?   Ma se abbiamo festeggiato l’altro giorno il suo 70° compleanno ed era piena di energia!”

“Sì, ma ieri notte sua madre no riuscire a dormire, andata a chiedere aiuto a sua moglie, ma l’ha vista in camera con suo migliore amigo ed è morta d’infarto.”

“Ma come Said mia moglie mi tradisce col mio migliore amico?

Ma Said! resto via 4 giorni e la mia vita è sfasciata, ma non c’è proprio nulla di positivo?”

“Sì, capo, ricorda che altra settimana lei fatto test per AIDS?”

“Si.”   “Ecco, quello POSITIVO!”

Il Presidente Americano, quello russo e Berlusconi si incontrano ad un supermeeting delle grandi Potenze. Alla fine della discussione di una cosa importante Obama dice: “I think so”, il russo: “I think so, too”, Berlusconi: “I think so, three”.

Babbo Natale va nella stalla per preparare le renne per consegnare i regali e trova tutte le renne a gambe in su’.

Corre a chiamare il veterinario, che entra nella stalla ed esce dopo dieci minuti.

Babbo Natale controlla e le renne sono tutte a posto, e chiede al veterinario:

“Bravissimo … ma come ha fatto?”

e il veterinario:

“Ho dato semplicemente una pastiglia ad ogni renna…”

“Ma va ?!?! e che pastiglia?” chiede Babbo Natale

“Volta-renn…”

 

Mi sono incavolato come una iena con mia moglie. L’altro giorno il capo mi chiama e mi dice che sarei dovuto partire per un viaggio di lavoro a Praga. Allora io, sapendo che mia moglie da tempo desiderava ardentemente di andarci, ho chiesto al capo se la mia signora mi poteva accompagnare. Il capo ha storto un po’ il naso, ma visto che tutto sommato un premio me lo meritavo, ha acconsentito. Allora tutto contento ho telefonato a mia moglie e le ho chiesto a bruciapelo:

“Tesoro, vuoi venire con me a Praga?”.

E lei entusiasta mi ha risposto:

“Certo, molto volentieri… ma chi parla?”.

 Un neo-prete è molto preoccupato perché si prepara a confessare per la prima volta, così chiede ad un collega più anziano di essere presente insieme a lui, almeno per le prime volte. Dopo aver confessato un paio di persone, il prete anziano lo chiama un attimo in disparte per dargli alcuni consigli. Il prete anziano gli suggerisce: “Allora, perché non provi a tenere le braccia incrociate sul petto, e magari a strofinarti il mento con una mano di tanto in tanto?”.

Il nuovo prete prova a fare così. Il prete anziano continua: “E ora prova dire: “Capisco, vada avanti”.

oppure “Ho capito, come si sente ora?”.

E il nuovo prete prova a dire queste frasi. Il prete anziano gli fa: “Vedi? Non è meglio così che battere la mano sul ginocchio ed esclamare “Fantastico!! Cos’e’ successo dopo???”.

 

Rivoluzione francese: tre uomini vengono condotti al patibolo: un Nobile, un Prete e un Ingegnere. Il Nobile viene portato alla ghigliottina. Boia: “Faccia in basso o faccia in alto?”.

Nobile: “Faccia in alto: voglio affrontare la morte a testa alta!”.

La lama scende, ma si ferma a metà. “Miracolo!! Intervento divino!!”, dicono tutti, e il Nobile viene graziato. Il Prete viene portato alla ghigliottina. Boia: “Faccia in basso o faccia in alto?”.

Prete: “Faccia in alto: voglio affrontare la morte con fede e serenità “.

La lama scende, ma si ferma a metà. “Miracolo!! Intervento divino!!”, dicono tutti, e il Prete viene graziato. L’Ingegnere viene portato alla ghigliottina. Boia: “Faccia in basso o faccia in alto?”.

Ingegnere: “Anch’io faccia in alto: voglio capire come funziona il meccanismo!”.

Il Boia sta per azionare la ghigliottina, ma l’Ingegnere urla: “Ferma! Ferma tutto! Ho capito cosa c’e’ che non va nel meccanismo!!”

 

Ieri sera ero comodamente stravaccato sul divano, guardando distrattamente la tivù. È entrata mia moglie e mi ha rimproverato: “Invece di startene lì a far niente, perché non te ne vai a cercare un secondo lavoro?”.

 Il figlio di Bossi si sposa con una siciliana. La notte prima delle nozze, il padre chiama a se’ il figlio e gli dice: “Figliolo, voglio darti alcuni consigli importanti per domattina: 1) Devi arrivare in chiesa prima di tutti, perché vedano che noi leghisti siamo i primi in tutto; 2) Durante il banchetto nuziale, fai servire razioni abbondanti, perché vedano che noi leghisti non siamo spilorci; 3) Dopo il banchetto, varca la soglia di casa con tua moglie in braccio, meglio se con un braccio solo, perché tutti vedano che noi leghisti siamo forti; 4) Dopo, posala dolcemente sul letto, perché vedano che noi leghisti siamo dei veri gentiluomini; 5) E per ultimo fatti una pippa, perché vedano che noi leghisti siamo indipendenti e autosufficienti.”

 Piccola cittadina spagnola. Scoppia un incendio e subito accorrono i pompieri che stendono un telone sotto ad un palazzo in fiamme. Dall’ultimo piano si affaccia un signore che tentenna a buttarsi. I pompieri lo rassicurano e alla fine il signore si butta. Quando il signore sta per arrivare a terra i pompieri tolgono brutalmente il telone gridando: “Ole’!”

 

Ad un anziano è stato detto che mangiare pane favorisce l’erezione…

Va in panetteria: “Buongiorno mi da 3 kg di pane?”

“3 kg?? Ma guardi che le diventa duro!”

“E allora me ne dia 5 kg!”

 

Scritta femminista su un muro: “Voi maschi ce la pagherete cara!”.

La risposta sotto: “Ma quando mai ce l’avete data gratis…”

 

Poco prima di Natale nell’Ufficio Postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta “Per Babbo Natale”.

Decidono di aprirla e di leggerla: “Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo. La mia famiglia è povera, perciò invece di giocattoli ti chiedo di inviarmi cinquecento euro, così anche noi possiamo passare le Feste con gioia”.

Gli impiegati della posta, commossi, fanno una colletta e, raggiunta la cifra di duecentocinquanta euro, la spediscono all’indirizzo del povero bambino. L’anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso Ufficio Postale, gli impiegati trovano un’altra busta “Per Babbo Natale”.

La aprono e leggono: “Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l’anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, cinquecento euro. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest’anno mandami un assegno non trasferibile, perché l’altra volta quei ladri delle poste m’hanno fregato duecentocinquanta euro!”.

 

Alcuni turisti vorrebbero alloggiare in un agriturismo, ma ci sono troppe zanzare: allora il titolare interviene:

“State tranquilli, questa notte spalmeremo di miele il nonno, vedrete che le zanzare andranno tutte da lui, noi lo facciamo sempre, funziona!”

“Che orrore, il poverino si gratterà a sangue!”

“No di certo, tanto è paralizzato!”

 Un ragazzo citofona al padre e gli fa: “Papa’, papà, ma se giocando a poker ti capitassero 4 assi uguali, tu che faresti?”. “Io… io mi giocherei la CASA!”. “Ecco papà, allora fai le valigie e scendi”.

 Due amiche messicane al telefono.

“Non sopporto più quello sfaticato di mio marito; non fa nulla di più della siesta.”

“E di che ti lamenti, cara? Il mio non fa più nemmeno la prima!”

 

 Un uomo lamenta una insopportabile emicrania; il medico dopo lunghe, ripetute ed inutili cure gli confida:

“Guardi, a questo punto mi arrendo; l’unico consiglio che le posso dare non è qualcosa imparato all’Università, ma una mia esperienza personale. Soffro anch’io di emicranie, quando non ne posso più, chiudo lo studio e vado a casa, mi metto nella vasca con l’acqua bollente e rimango un’ora immerso. Poi mia moglie mi passa la spugna con acqua caldissima sulla fronte e mi strofina la schiena. Quando esco dalla vasca faccio sesso con mia moglie ed il mal di testa se ne và.”

Dopo due mesi, il paziente si presenta con un gran sorriso:

“Dottore, ho seguito il suo consiglio e realmente funziona; ho sofferto per 10 anni di emicranie e questa è la prima volta che qualcuno mi ha aiutato!”

“Mi fa piacere che lei stia meglio e che il mio consiglio sia servito”

Salutando il paziente aggiunge:

“Grazie ancora di tutto e mi congratulo con lei: ha una casa bellissima!”

 

 Una donna che non riesce a raggiungere l’orgasmo quando fa l’amore col marito milanese, un giorno gli dice:

– Caro, stanotte ho fatto un sogno incredibile, stavamo facendo l’amore e, sopra di noi, sull’armadio, c’era un uomo di colore con un ventaglio che sventolava e ciò mi ha fatto godere tanto!

I due decidono di attuare il sogno così escono e, ad un semaforo, trovano un ragazzone di colore e gli offrono 100 euro se accetta di sventolare un ventaglio da sopra l’armadio mentre loro fanno l’amore.

Il tipo accetta e i tre corrono in camera da letto. I due coniugi iniziano quindi a fare l’amore ed il ragazzo sventola il ventaglio da sopra l’armadio.  Purtroppo, nessun risultato.

La moglie, allora, dice al marito:

–  Forse bisognerebbe invertire le parti… Tu vai sull’armadio e lui viene qui…

Il marito, sebbene perplesso, accetta. Il ragazzone nero entra nel letto e lui sale sull’armadio.

Poco dopo la donna urla di piacere in maniera impressionante e raggiunge un orgasmo devastante.

Quando i due hanno finito, il marito scende dall’armadio e, rivolto verso il nero, gli dice:

– Uè… Pirla d’un negher, te vist’ come se fa a sventulà?!?

 

 Oggi mi sono svegliato presto, mi sono infilato i pantaloni, vestito; lentamente, preparato caffè, preso le mie mazze da golf e sono andato piano verso il garage, ho messo le mazze nell’auto e ho tirato fuori la macchina dal garage sotto una pioggia torrenziale.  La strada era totalmente inondata e il vento gelido soffiava a100 km orari.

Sono rientrato con l’auto in garage, acceso la radio e sentito che le previsioni dicevano che quel tempaccio sarebbe durato tutto il giorno.

Che delusione!

Sono rientrato in casa, mi sono rispogliato e silenziosamente sono scivolato a letto.

Piano mi sono avvicinando a mia moglie stringendola e, mettendole una mano sulla natica, le ho sussurrato all’orecchio: “il tempo fuori è orribile”

Lei mezza addormentata mi ha risposto: Sì lo so, e tu pensa a quel cretino di mio marito che è andato a giocare a golf.

 

Il codice fiscale serve a far funzionare meglio il fisco. Il codice postale serve a far funzionare meglio le poste. Io studio il Codice penale, non si sa mai.