Lezioni di Teologia

Introduzione anno culturale – 2 novembre 2008 – Giudicare il nostro tempo, tempo di crisi dell’economia che si estende a tutto il sistema occidentale, crisi dei saperi, crisi della fede. Supremazia della volontà, retorica del dialogo. La mente degli occidentali è kantiana. L’aspetto universale della scienza è il linguaggio non la conoscenza perché le conoscenze non sono sicure e l’esperienza è incompleta o fragile. Il linguaggio. Antropoclastia teologica.

Lezione n. 1 dell’11 novembre 2008 – Commento ai primi tre paragrafi dell’enciclica “Spe salvi” di Papa benedetto XVI. La malattia dell’infinito e l’antropoclastia. La finalità della scuola di S. Ciro è l’antropoclastia.

 

Lezione n. 2 del 25 novembre 2008 – Che cos’è l’antropoclastia. Chi è il Dio delle crepe. Attraverso le crepe la logica dell’Infinito irrompe nel nostro finito.

Lezione n. 3 del 3 dicembre 2008 – Commento ai paragrafi 11 e 12 dell’enciclica “Spe salvi” di Papa Benedetto VXI. Nichilismo ontologico e nichilismo assiologico.

Lezione n. 4 del 13 gennaio 2009 – Conoscenza segmentale e conoscenza rettale. Potrebbero le cose accadere in modo diverso da quello in cui accadono? Il caso. Come è da intendersi il concetto di creazione secondo la Sacra Scrittura e non secondo una scuola filosofica. La traduzione corretta di “amartia” è errore e non peccato. Come la libertà si trasforma in necessità.

Lezione n. 5 del 27 gennaio 2009 – La dotta ignoranza-teologia negativa. Qoelet o Ecclesiaste (un libro dell’Antico Testamento) – lettura del vangelo in chiave ironica – tempo storico e tempo dell’eterno. Commento ai paragrafi 13, 14 e 15 dell’enciclica “Spe salvi” di Papa Benedetto XVI: la speranza è individualista. La differenza tra egoismo e individualismo.

Lezione n. 6 del 10 febbraio 2009 – Commento al paragrafo 13 dell’enciclica “Spe salvi” ( in particolare le parole “cielo” e “individualismo”).

Lezione n. 7 del 10 marzo 2009 – Il concetto di “individualismo” è stata una conquista per l’Occidente. Dall’individuo ai diritti. Il pensiero di Simone Weil e Andrè Gorz. Potere e onnipotenza. Il comunismo metafisico.

Lezione n. 8 del 24 marzo 2009 – Commento a un brano del vangelo di Luca come esempio della storia della redazione dei Vangeli. I limiti di tale interpretazione. Cosa significa essere discepolo di Gesù. Cosa significa il passaggio da “individuo” a “persona” mediante sottrazione. La comunità dei cristiani come comunità dei nullatenenti, come comunismo metafisico. Le ambiguità di Dio e la fine di questa ambiguità.

Lezione n. 9 del 21 aprile 2009 – L’unico principio di realtà è il principio di non contraddizione. Si raggiunge la maturità cristiana quando il principio di realtà coincide con il principio di piacere. Commento all’enciclica “Spe salvi”: l’immediato e il mediato (ermeneutica=scienza dell’interpretazione). Una speranza ignota abita in tutti noi. Alla fine del secolo scorso sono finiti tutti i grandi racconti, che erano il precipitato di questa speranza ignota. Speranza ignota cioè non conosciuta: cosa vuol dire “non conosciuta”. Gesù ci fa conoscere questa speranza informativa e conformativa. Commento alla 1° lettera di Giovanni circa i verbi “ conoscere” e “generare”.

Lezione n. 10 del 12 maggio 2009 – Individuo e diritti. La persona (maschera). La lotta tra la vita e la conoscenza: la differenza tra la donna e l’uomo. Il vuoto e i nostri tentativi di riempirlo.

ESEGESI BIBLICA

Esegesi n. 2 del 28 novembre 2008 – Gli studi dell’esegeta Jean Carmignac dimostrano che il testo del Vangelo è in lingua greca, ma questo testo è la traduzione fedele di un precedente testo scritto in lingua aramaica; di conseguenza va rivista la data di composizione dei Vangeli che furono, in realtà, scritti pochi anni dopo la morte di Gesù. Non per niente nei Vangeli ci sono parole aramaiche non tradotte in greco e, poi, in particolare sono abbondantementi presenti le strutture linguistiche della lingua semita ( ad es. la paratassi), strutture che sono assenti nei vangeli apocrifi, redatti, questi ultimi, nel II sec. d.C.

Esegesi n. 3 dell’11 dicembre 2008 – I criteri di attendibilità storica dei libri del Nuovo Testamento – temporalizzazione e spazializzazione – i documenti (manoscritti, codici, lezionari) – il testo critico del Nuovo Testamento. Le sorprendenti scoperte di Jean Carmignac sulla lingua con cui sono stati scritti i Vangeli e sulla loro datazione.

Esegesi n. 4 del 13 gennaio 2009 – La scienza laica della storia: fonti della conoscenza e ctiteri di attendibilità storica (antichità delle fonti, molteplicità delle attestazioni, contestualità culturale religiosa storica politica, continuità e discontinuità, imbarazzo, coerenza personale, coerenza narrativa). Kerigma e catechesi.

Esegesi n. 5 del 29 gennaio 2009 – I criteri di attendibilità: la coerenza narrativa (i pilastri della narrazione: la predicazione, i miracoli, la controversia con i Giudei, la resurrezione di Gesù). Tentativi di distruggere questa coerenza: scuola critica ,di stampo storico, e scuola mitica, di stampo letterario (ambedue nascondono presupposti filosofici).

Esegesi n. 6 del 12 febbraio 2009 – La storia e l’archeologia sono contro, rispettivamente, l’ipotesi critica e quella mitica. Commento alla prima lettera ai Corinzi di S. Paolo, capitolo 15 versetto3 (la lettera è stata scritta non oltre il 57 d. C.). Il pregiudizio dell’ipotesi critica.

Esegesi n. 7 del 27 febbraio 2009 – Le origini dell’ipotesi critica e mitica : illuminismo, idealismo e mentalità razionalistica-positivista.

Esegesi n. 8 del 12 marzo 2009 – Le obiezioni dell’ipotesi critica e dell’ipotesi mitica alla vicenda di Gesù.

Esegesi n. 9 del 26 marzo 2009 – Non esiste la teologia biblica. Ragione positivista, ragione idealista, ragione hegeliana. Fatti, idee, volontà. La storia. I limiti dell’ipotesi critica e di quella mitica.

Esegesi n. 10 del 23 aprile 2009 – I criteri di attendibilità storica dei Vangeli. L’ipotesi storica è smentita dalla storia, l’ipotesi mitica è smentita dal mito. I limiti della mistagogia. Confronto tra i miri, i culti misterici e il Vangelo. Commento al versetto 23 del capitolo 4 degli Atti degli apostoli. Il Cristianesimo è il tribunale della storia. Un’altra definizione del mito: il mito è copertura ideologica alla violenza fatta sull’innocente al fine di pacificare la società ed eliminare ogni dialettica. Hegelismo e marxismo sono miti. L’importanza dei libri scritti dall’antropologo Rene Girard.

Esegesi n. 11 del 15 maggio 2009 – La verità storica della Resurrezione. Il Cristianesimo è il più grande miracolo della storia: il Dio che appare è una cosa assurda nel mondo di Israele e si sviluppò in luoghi in cui mai si sarebbe potuto sviluppare. La discontinuità di Gesù.

Esegesi n. 12  del 28 maggio 2009 – Commento al libro “Inchiesta sul cristianesimo” di Corrado Augias e Mauro Pesce.

Esegesi n. 13 dell’11 giugno 2009 – Continua il commento iniziato la scorsa lezione: le affermazioni erronee dell’introduzione al libro scritta da Augias.

Esegesi n. 14 del 25 giugno 2009 – Critica alla premessa filosofica delle tesi di Dibelius e Bultmann. La premessa filosofica non dichiarata di Augias. Immediato e interpretato. Differenza tra i Vangeli canonici e i Vangeli apocrifi.